Resto al Sud 2021: come accedere all’agevolazione

Resto al Sud 2021: come accedere all’agevolazione
Credito / Finanziamenti

Resto al Sud 2021: come accedere all’agevolazione

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Negli anni trascorsi, la Legge di Bilancio aveva già previsto delle agevolazioni allo scopo di promuovere la crescita imprenditoriale nelle regioni del Sud e del Centro Italia, con iniziative rivolte sia alla nascita di nuove imprese, sia allo sviluppo di quelle già esistenti. L’incentivo Resto al Sud è proprio uno di questi.

Con la Legge di Bilancio 2021, Resto al Sud non solo è stato confermato ma alcuni parametri sono stati anche modificati in modo da facilitare l’accesso all’agevolazione; per esempio, il limite di età è stato esteso dai 45 ai 55 anni.

Indice:

1. A chi è rivolto Resto al Sud? >

2. Le spese ammissibili dal bonus Resto al Sud >

3. Invitalia Resto al Sud: documenti necessari >

4. Resto al Sud: come viene valutata la domanda? >

5. FAQ Resto al Sud Invitalia >

6. Come richiedere Resto al Sud >

Come si accede e quanto finanzia Resto al Sud 2021? In questo approfondimento rispondiamo a queste e altre domande.

1. A chi è rivolto Resto al Sud?

Per poter accedere al bonus Resto al Sud, sia il soggetto richiedente, che l’impresa o investimento per il quale si richiede l’agevolazione devono rispondere a determinati parametri.

Resto al Sud è infatti riservato a:

  • i soggetti maggiorenni che non abbiano ancora compiuto il 56° anno di età;
  • i soggetti residenti nelle regioni Sardegna, Sicilia, Molise, Puglia, Campania, Calabria, Basilicata, Abruzzo, e Lazio Marche e Umbria nei 116 comuni delle aree a rischio sismico del Centro Italia;
  • può ottenere l’agevolazione anche chi si sia trasferito nelle suddette regioni – trasferendo la propria residenza – entro 60 giorni dall’accettazione della domanda. Se la precedenza residenza era all’estero, devono essere trascorsi 120 giorni.

Il soggetto richiedente inoltre non deve:

  • risultare titolare di altre attività d’impresa al 21 giugno 2017;
  • aver ricevuto altre agevolazione per l’autoimprenditorialità negli ultimi tre anni;
  • essere occupato con un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Il soggetto richiedente deve anche impegnarsi a non sottoscrivere tale contratto per tutta la durata dell’incentivo. Se il richiedente ha un lavoro con contratto a tempo indeterminato, può inoltrare la domanda, ma qualora venisse accettata deve interrompere il contratto (ovvero lasciare il lavoro) per poter usufruire delle agevolazioni;
  • essere stato titolare di una partita iva da libero professionista per una attività analoga a quella proposta per l’ottenimento del bonus nei 12 mesi antecedenti alla presentazione della domanda.

Passiamo ora ad analizzare quali tipi di attività possono essere finanziate attraverso le agevolazioni previste dal bonus Resto al Sud:

  • di libero professionista, sia in forma individuale sia in forma societaria;
  • attività produttive nei seguenti settori: pesca e acquacoltura, trasformazione dei prodotti agricoli, artigianato, industria;
  • attività di fornitura dei servizi alle imprese e alle persone turismo.

Non rientrano, quindi, nelle attività finanziabili le attività commerciali e quelle agricole.

Ma cosa finanzia Resto al Sud 2021?

Abbiamo appena visto a quali tipi di attività è riservata l’agevolazione. Tuttavia, non tutti gli investimenti possono essere coperti dal bonus. Resto al Sud copre infatti solo alcune spese; in particolare, si può richiedere l’agevolazione per spese relative a:

  • manutenzione straordinaria o ristrutturazione di beni immobili fino a un massimo pari al 30% del programma di spesa;
  • l’acquisto di nuove attrezzature, nuovi impianti e nuove macchinari;
  • acquisto (validi anche gli acquisti in abbonamento) di programmi informatici, e servizi per l’informazione, le tecnologie e le telecomunicazioni;
  • spese per l’acquisto di materia prima, di materiali di consumo, per le utenze, e le garanzie assicurative (fino a un massimo pari al 20% del programma di spesa);
  • opere edili, se riguardano l’adeguamento della sede aziendale alle esigenze produttive dell’attività e nel limite massimo del 30% del programma di spesa;
  • spese per la realizzazione di siti web, purché legati alle esigenze produttive, promozionali o gestionali dell’impresa;
  • spese promozionali, quali stampa di volantini, brochures, cartelloni e biglietti da visita.

I beni agevolati rimangono vincolati all’esercizio dell’attività per 5 anni: non possono quindi essere trasferiti dalla sede aziendale né destinati ad usi diversi per 5 anni successivi al completamento del programma di spesa e non prima della restituzione del finanziamento bancario.

Non sono, di conseguenza, finanziabili tramite il bonus Resto al Sud le seguenti spese:

  • di consulenza;
  • per la retribuzione del personale;
  • promozionali in merito a redazione di piani di marketing o investimenti di durata pluriennale;
  • di progettazione;
  • notarili, tasse e imposte;
  • acquisto di automezzi, ad eccezione di quelli necessari al ciclo di produzione o trasporto in conservazione condizionata dei prodotti;
  • di beni usati;
  • beni acquistati con sistema di leasing, lease back o locazione finanziaria;
  • beni o servizi di proprietà di uno dei soci o di parenti o affini a uno dei soci;
  • di importo unitario inferiore ai 500 euro. Questo valore (500 euro) non si riferisce al singolo bene, ma a tutta la fornitura riconducibile allo stesso fornitore. Non saranno quindi ammissibili spese che riguardano la stessa tipologia di acquisto presso lo stesso fornitore per una cifra inferiore ai 500 euro. Spese per tipologie di beni diverse anche inferiori a 500 euro (singolarmente) ma il cui totale supera questa cifra (effettuate presso lo stesso fornitore) sono invece ammissibile. Per renderle ammissibili le spese dovranno essere oggetto di una singola fattura.

2. Le spese ammissibili dal bonus Resto al Sud

Una volta compreso quali spese sono ammissibili alle agevolazioni, quali sono le percentuali di investimento coperte dal bonus Resto al Sud 2021?

Le spese ammissibili sono coperte al 100%, ma il contributo è così articolato:

  • Il 50% del finanziamento viene erogato da Invitalia a fondo perduto;
  • il restante 50% è erogato sotto forma di finanziamento bancario. Può essere concesso da un istituto bancario e garantito dal FOndo di Garanzia per le PMI. Gli interessi restano a carico di Invitalia.

È bene precisare che per le attività individuali è previsto un finanziamento massimo di 60.000 euro.

Le differenze rispetto al 2020

Per quanto riguarda gli incentivi previsti dal bonus Resto al Sud, il Decreto rilancio approvato nel luglio 2020 e poi con la legge di bilancio del 2021 ha introdotto importanti novità: abbiamo già all’estensione del limite di età per i richiedenti che arriva a 55 anni. Inoltre:

  • la percentuale di contributo a fondo perduto passa dal 35% al 50%;
  • Il finanziamento massimo per le attività individuali passa da 50.000€ a 60.000€;
  • il finanziamento bancario garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI è passato dal 65% al 50%;
  • le imprese che hanno ricevuto l’agevolazione tramite il bonus Resto al Sud possono ricevere, al termine del loro progetto, un ulteriore contributo: 15.000€ per le attività svolte in forma individuale, e 10.000€ per ciascun socio nelle società, con un massimo di 40.000€ (all’interno della stessa società). Ancora più vantaggioso è il fatto che questo ulteriore contributo sia a fondo perduto.

3. Invitalia Resto al Sud: documenti necessari

Per ottenere il finanziamento Resto al Sud 2021 occorre presentare una domanda online attraverso l’apposita piattaforma messa a disposizione da Invitalia.

La presentazione della domanda non prevede scadenze: l’unico limite previsto è quello dei fondi disponibili. Finché ci sono fondi disponibili, quindi, le domande possono essere presentate.

Imprese individuali o società non costituite

In questa categoria rientrano l’apertura di attività svolte in modalità individuale (apertura partita IVA individuale) e le società tra professionisti per le attività svolte in forma collettiva.

Oltre a compilare il business plan, o progetto imprenditoriale, le imprese individuali o le società non ancora costituite, dovranno allegare la seguente documentazione:

  • dichiarazione soci non in possesso dei requisiti (in caso di Società costituenda);
  • conformità agli originali della documentazione prodotta;
  • società/impresa individuale non costituita;
  • curriculum / Ruolo – Società/impresa individuale non costituita.

Società e imprese individuali costituite

Le società già esistenti che possono inoltrare la domanda a Invitalia per Resto al Sud 2021 devono essere state costituite dopo il 21 giugno 2017. in particolare, possono presentare la domande solo le imprese costituite, ditte individuali e società cooperative costituite successivamente alla data del 21 giugno 2017.

Oltre al progetto imprenditoriale, le società o imprese individuali costituite dovranno presentare:

  • Una dichiarazione di possesso requisiti Soggetti Richiedenti (Impresa individuale/società costituita);
  • Curriculum / Ruolo – Società/impresa individuale costituita;
  • La dichiarazione dei soci non in possesso dei requisiti (da sottoscrivere da parte di ognuno dei soci non in possesso dei requisiti);
  • Una dichiarazione riepilogativa – Impresa individuale costituita (da sottoscrivere da parte del Titolare dell’impresa individuale);
  • Una dichiarazione riepilogativa – Società costituita (da sottoscrivere da parte del Legale Rappresentante della società);
  • Conformità agli originali della documentazione prodotta – Società/impresa individuale costituita.

Attività di libero professionista individuale o Società tra professionisti costituite

In questa categoria rientrano le partita IVA per attività svolte in forma individuale e le società tra professionisti per le attività svolte in forma collettiva.

Attività di libero professionista individuale

Oltre a compilare il business plan, in caso di attività esercitata in forma individuale costituita, si dovrà presentare la seguente documentazione:

  • curriculum del libero professionale individuale;
  • dichiarazione riepilogativa – Libero Professionista (da sottoscrivere da parte del Titolare dell’Attività Libero Professionale);
  • dichiarazione del possesso dei requisiti del Soggetto Richiedente;
  • conformità agli originali della documentazione prodotta.

Società tra professionisti:

  • curriculum/ruolo – società tra professionisti;
  • la dichiarazione dei soci non in possesso dei requisiti (da sottoscrivere da parte di ognuno dei soci non in possesso dei requisiti);
  • una dichiarazione riepilogativa (da sottoscrivere da parte del Legale Rappresentante della società);
  • una dichiarazione di possesso requisiti Soggetti Richiedenti;
  • conformità agli originali della documentazione prodotta.

Attività di libero professionista individuale o Società tra professionisti non costituite

Liberi Professionisti – Oltre al business plan, le attività di libero professionista non costituite dovranno presentare:

  • curriculum /attività libero professionale individuale;
  • dichiarazione possesso requisiti del soggetto richiedente;
  • conformità agli originali della documentazione prodotta.

Società tra professionisti – Oltre al business plan, le società tra professionisti non costituite dovranno presentare:

  • curriculum / ruolo (da compilare a cura di ogni socio futuro);
  • la dichiarazione di possesso requisiti Soggetti Richiedenti;
  • una dichiarazione dei soci non in possesso dei requisiti (da sottoscrivere da parte di ognuno dei soci non in possesso dei requisiti);
  • conformità agli originali della documentazione prodotta.

Tutti i soggetti richiedenti verranno convocati da Invitalia per un colloquio. Il colloquio può avvenire nella sede Invitalia di Roma oppure via Skype. È obbligatorio che tutti i soci partecipino al colloquio, pena l’esclusione.

4. Resto al Sud: come viene valutata la domanda

Le domande vengono valutate in ordine cronologico in base alla data di presentazione e entro 60 giorni a partire dalla medesima data. Non viene redatta una graduatoria: ogni domanda viene valutata indipendentemente e valutata ammissibile o inammissibile.

Invitalia verifica le domande presentate in due fasi: la prima è volta alla verifica di tutti i requisiti del soggetto o soggetti richiedenti e del tipo di attività; la seconda fase, invece, valuta le competenze dei soci e la fattibilità del progetto d’impresa presentato.

Se durante il processo di verifica sorgono dei “motivi ostativi” Invitalia te li comunica in modo che tu possa trovare rimedio. Cosa significa?

Durante la valutazione possono emergere alcune criticità: per esempio, la domanda non rispetta appieno i requisito, oppure i punteggi assegnati non sono sufficienti a rendere la domanda ammissibile. In questo caso, invece che rifiutare automaticamente la domanda, Invitalia comunica il “motivo ostativo” al soggetto o soggetti richiedenti. Loro hanno 10 giorni di tempo per rispondere. 

Nella tua risposta puoi comunicare tutte le informazioni necessarie al superamento della criticità evidenziata. A questo punto, resta tutto nelle mani di Invitalia che può accettare le tue ulteriori informazioni e quindi comunicare l’esito positivo, oppure – al contrario – comunicare la non-ammissibilità della domanda.

5. FAQ Resto al Sud Invitalia

1. Esiste un bando Resto al Sud?

Non esiste un bando Resto al Sud. Le agevolazioni non vengono distribuite in base a bandi e graduatorie. Le domande vengono verificate e – eventualmente – accettate in base all’ordine di ricezione. 

Le istanze vengono valutate entro 60 giorni dalla data di presentazione: per sapere se la tua domanda di finanziamento Resto al Sud 2021 è stata accettata, quindi, dovrai aspettare un massimo di 60 giorni.Indicazione della forma giuridica

2. Cosa succede se uno dei soci di una società corrisponde ai requisiti richiesti per l’ammissione al finanziamento Resto al Sud, ma i suoi soci no? Può comunque fare domanda per Resto al Sud 2021?

In questo caso, se i soci che non rispettano i requisiti non superano ⅓ della compagine sociale, la domanda può essere comunque inoltrata. Tuttavia, i soci non devono avere rapporti di parentela con il soggetto richiedente (fino al quarto grado).

3. È possibile appellarsi nel caso venga rifiutata la domanda?

Non sono possibili appelli. Puoi però elaborare un nuovo progetto e presentare un’altra domanda.

4. Cosa succede una volta che la domanda per il finanziamento Resto al Sud è stata accettata e hai ottenuto il diritto all’agevolazione?

Innanzitutto, occorre chiarire che le spese ammissibili alle agevolazioni sono quelle sostenute a partire dalla presentazione della domanda, per le imprese costituite, o dalla costituzione della società. per le attività svolte in maniera collettiva.

Una volta che si è ricevuta la comunicazione di ammissibilità della domanda, le procedure burocratiche non sono finite. Infatti, entro i tempi stabiliti, si dovrà presentare le seguenti documentazioni entro:

  • 60 giorni dalla accettazione della domanda (entro 120 se uno dei soci risiede all’estero): la documentazione che dimostri il trasferimento della residenza in uno dei comuni dei territori agevolati; 
  • 60 giorni dall’accettazione della domanda (entro 120 giorni se uno dei soggetti richiedenti risiede all’estero), presentare la documentazione relativa alla costituzione dell’impresa;
  • 80 giorni dall’accettazione della domanda: la documentazione della concessione del finanziamento bancario.

A proposito del prestito bancario, esso deve essere richiesto solo alle banche che aderiscono alla convenzione Invitalia-ABI. C’è un elenco sempre aggiornato disponibile online.

5. Quando vengono erogate le agevolazioni relative a Resto al Sud 2021?

L’erogazione delle agevolazioni inizia subito dopo l’accettazione della domanda. L’erogazione deve essere però richiesta, e si può richiedere la prima solo dopo aver realizzato almeno il 50% del tuo programma di spesa.

Il contributo a fondo perduto erogato da Invitalia viene erogato per stati di avanzamento. 

6. Come richiedere Resto al Sud

Resto al Sud 2021 è una grande opportunità per le attività nuove o già costituite. Adesso hai tutto il bagaglio di conoscenze che ti occorre per affrontare questo percorso con piena consapevolezza.

Tanti imprenditori, scelgono ogni giorno di affidarsi a CorporateCredit per accedere alle agevolazioni disponibili.

CorporateCredit, opera al fianco degli imprenditori italiani, gestisce in prima persona la domanda di agevolazione evitando così che il cliente possa incorrere in errori tali da compromettere in maniera definitiva il buon esito della richiesta.

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