ISMEA 2022: scopri tutto sul bando per le aziende agricole

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ISMEA 2022: scopri tutto sul bando per le aziende agricole

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Dopo la crisi dovuta alla pandemia, il tema delle agevolazioni è diventato particolarmente interessante: a partire dal 2021 e fino alla fine del 2022 è possibile per i giovani imprenditori ottenere importanti agevolazioni. Tra queste, il bando ISMEA è un’ottima opportunità per i giovani imprenditori agricoli. Se vuoi scoprire i dettagli del bando ISMEA, capire quali sono le agevolazioni che si possono ottenere e come partecipare al bando, continua a leggere questo articolo.

Che cos’è ISMEA?

L’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare, meglio conosciuto come ISMEA, è un ente pubblico. È Responsabile di specifici servizi rivolti alle imprese agricole con diversi obiettivi: 

  • Agevolare il rapporto tra imprese e sistema bancario e assicurativo;
  • Favorire l’informazione;
  • Garantire la trasparenza dei mercati;
  • Ridurre i rischi associati alle attività produttive.

Nello svolgimento delle sue funzioni, quindi ISMEA, lavora affiancando le Regioni in varie attività, tra le quali la distribuzione di agevolazioni alle imprese. 

Bando Ismea 2022 “Più Impresa”

Meglio conosciuto con il nome ‘Più Impresa’ il bando ISMEA 2021/2022 ha l’obiettivo di sostenere l’imprenditoria agricola giovanile e il ricambio generazionale nel settore agricolo. Per questo, il bando mette a disposizione contributi e agevolazioni.

A chi si rivolge?

Il bando ISMEA 2022 non si rivolge alle nuove imprese: non è un tipo di agevolazione o finanziamento che un neo imprenditore può richiedere in modo da essere facilitato per l’avvio della sua attività. Esso si rivolge, invece, ai giovani imprenditori già titolari di micro, piccole e medie imprese, sia in forma di ditta individuale che di società, che hanno un’età compresa tra i 18 e i 41 anni (non compiuti). 

Dal 2021 (l’agevolazione esisteva anche nel 2020) il contributo è volto a favorire anche l’imprenditoria femminile: ecco perchè il bando si rivolge a tutte le donne, indipendentemente dall’età. Un’altra differenza importante con il bando precedente è quella del territorio: il bando si rivolge a tutte le imprese presenti nel territorio nazionale, e non solo a quelle localizzate nelle regioni del centro Sud, come avveniva in precedenza.

Le aziende devono operare ed essere attive nel settore agricolo, più precisamente nella produzione agricola e, quindi, nel settore della trasformazione o commercializzazione dei prodotti agricoli o nella diversificazione del reddito agricolo. Un’altra condizione necessaria per l’ottenimento dell’agevolazione prevede che i giovani richiedenti debbano avere la qualifica di coltivatore diretto o di imprenditore agricolo professionale.

Il requisito più importante e sul quale occorrono particolari chiarimenti è però il seguente: le agevolazioni vengono rilasciate in caso di subentro di giovani imprenditori alla guida di un’azienda agricola esistente, oppure in caso di ampliamento di imprese agricole a totale o prevalente partecipazione giovanile. Chiariamo allora cosa si intende nel bando ISMEA per subentro e ampliamento, ovvero, quali progetti sono ammissibili per l’ottenimento delle agevolazioni.

Il subentro di giovani alla guida di un’azienda agricola esistente

Quanto un’intera azienda agricola viene ceduta a un’altra impresa si parla di subentro. Per il bando ISMEA, sono ammesse le aziende agricole (cedenti) che cedono l’impresa nei confronti di un’azienda beneficiaria a totale o prevalente conduzione giovanile. Il subentro implica che:

  • la responsabilità civile e fiscale, nonché l’amministrazione aziendale è interamente detenuta dai soggetti (giovani) subentranti. 
  • l’azienda cedente non eserciti più alcun potere amministrativo e direzionale.

La cessione dell’azienda, o subentro, dovrà essere formalizzata mediante atto notarile o scrittura privata autenticata (anche in fase successiva – entro tre mesi – alla accettazione della domanda e pubblicazione della graduatoria). La cessione deve comprendere tutto ciò che riguarda:

  • Terreni;
  • Attrezzature e i beni;
  • Scorte (vive o morte);
  • Titoli AGEA e diritti di produzione.

La cessione non deve essere necessariamente a titolo oneroso, ma può essere anche gratuita e può avvenire anche a titolo successorio. Inoltre, non è necessario che la cessione di beni e diritti sia definitiva: può, infatti, anche essere provvisoria, con contratti di affitto o comodato, ma i suddetti contratti devono avere durata pari ad – almeno – quella del mutuo agevolato concesso da ISMEA.

Requisiti dell’impresa cedente

È utile precisare, inoltre, che sia le aziende richiedenti le agevolazioni che quelle cedenti devono soddisfare alcuni requisiti. Andiamo a vedere quali sono:

  • L’impresa cedente deve essere iscritta alla Camera di Commercio ed essere titolare di Partita IVA. 
  • Deve esercitare esclusivamente l’attività agricola e deve essere attiva da almeno due anni dal momento della presentazione di richiesta delle agevolazioni. 
  • Se il subentro avviene in un momento precedente alla domanda, allora l’azienda cedente deve essere attiva da almeno due anni precedenti al subentro.
Requisiti dell’impresa beneficiaria o subentrante

Per quanto riguarda l’azienda subentrante o beneficiaria, sono invece previsti i seguenti requisiti:

  • Sede operativa nel territorio nazionale;
  • Essere qualificata come microimpresa, piccola o media – e può essere costituita in qualsiasi forma;
  • Presentare progetti per lo sviluppo dell’azienda oggetto del subentro;
  • Esercitare esclusivamente l’attività agricola;
  • Costituita da non più di sei mesi dalla data di presentazione della domanda per l’ammissione alle agevolazioni;
  • Se il subentro è già avvenuto, l’azienda beneficiaria deve essere subentrata da non più di sei mesi dalla data di presentazione della domanda, anche a titolo successorio;
  • Essere amministrata da un giovane di età compresa tra i 18 e i 41 anni (non compiuti alla data di presentazione della domanda), oppure una donna senza limiti di età (aggiornamento del 2021);
  • L’amministratore deve essere in possesso della qualifica di coltivatore diretto oppure di imprenditore agricolo professionale.

L’ampliamento di un’azienda già esistente

Per ampliamento sono intesi interventi di ammodernamento o miglioramento di un’azienda già esistente. Tale ammodernamento deve prevedere investimenti che rientrano nelle spese ammissibili. Come abbiamo già accennato, le agevolazioni previste dal Bando ISMEA 2021-2022 non sono destinate ad azienda in fase di avviamento. Ecco perché l’impresa già esistente che richiede l’agevolazione, deve essere attiva da almeno due anni dalla data di presentazione della domanda di ammissione all’agevolazione, oltre che essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • Sede nel territorio nazionale;
  • Qualificata come microimpresa, piccola o media impresa – e costituita in qualsiasi forma;
  • Amministrata da un giovane tra i 18 e 41 anni (non compiuti alla data di presentazione della domanda) oppure una donna;
  • Essere amministrata da una persona con qualifica di imprenditore agricolo professionale o coltivatore diretto.

Anche in questo caso ISMEA effettua controlli per verificare che l’azienda richiedente l’agevolazione sia finanziariamente sana.

ISMEA 2022 fondo perduto: le agevolazioni previste dal bando

Le agevolazioni, che come ripetiamo sono rivolte alle imprese presenti su tutto il territorio nazionale, sono costituite da:

  • Contributo a fondo perduto, fino al 35% delle spese ammissibili (vedi il paragrafo relativo alle spese ammissibili);
  • Mutuo agevolato, ovvero a tasso zero, per un importo fino al 60% delle spese ammissibili;

Per le attività di agriturismo o altre attività di diversificazione del reddito agricolo, le agevolazioni sono concesse in regime de minimis, con limite massimo posto a 200.000 euro.

Quali sono le spese ammissibili?

Il seguente bando finanzia progetti di consolidamento o sviluppo delle imprese nel settore agricolo, e in particolare prevede come ammissibili:

  • Tutte le spese relative alle opere agricole e agronomiche, ma possono ottenere l’agevolazione solo quelle relative a progetti nel settore della produzione agricola primaria;
  • Le spese edilizie oppure relative agli oneri per il rilascio delle concessioni.

Per quanto riguarda le spese di investimento, sono ammissibili quelle relative a:

  • Acquisto terreni, ammissibile sono in misura inferiore o uguale al 10% dei costi ammissibili totali;
  • Trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, anch’essi ammissibili solo in misura non superiore al 10% delle spese totali;
  • Spese relative al potenziamento dei nuovi impianti di trasformazione (purché non siano superiori al 100% della capacità produttiva dell’azienda oggetto dell’intervento);
  • Studio di fattibilità, ammissibili nella misura pari al 2% dell’investimento complessivo da realizzare. 

Inoltre, la spesa cumulata attraverso spese di studio fattibilità più i servizi di progettazione sono ammissibili in misura complessiva pari al 12% dell’investimento totale. Al fine di ottenere l’erogazione dell’agevolazione, le spese effettuate devono essere rendicontate per Stato Avanzamento Lavori (massimo 5).

Spese non ammissibili

Tutte le spese che non rientrano in quelle ammissibili non possono ottenere l’agevolazione. Il bando ISMEA 2021-2022, tuttavia, specifica in particolare che non sono ammissibili spese relative a:

  • Diritti di produzione, animali e piante annuali;
  • Lavori di drenaggio;
  • Impianti per la produzione di carburanti, per la produzione di energia elettrica o termica da fonti rinnovabili;
  • Sostituzione beni preesistenti;
  • Acquisto macchinari e impianti usati;
  • Capitale circolante.

Altri requisiti

Per ottenere le agevolazioni relative alle spese ammissibili, l’azienda deve fornire delle garanzie. In particolare, l’azienda che beneficia dell’agevolazione deve fornire una garanzia di valore pari al 100% del mutuo concesso. In materia di garanzie, risultano ammissibili:

  • Garanzie ipotecarie sui beni dell’azienda beneficiaria, di terzi, o anche quelli oggetto delle agevolazioni;
  • Come alternativa, o anche come aggiunta all’ipoteca, si può fornire come garanzia la fideiussione bancaria o assicurativa a prima richiesta.

Il Portale telematico ISMEA

Per ottenere le agevolazioni relative al bando ISMEA occorre presentare l’apposita domanda seguendo la procedura prevista sul sito ufficiale. Le domande vengono esaminate in ordine cronologico ed è possibile presentare la domanda fino all’esaurimento dei fondi dedicati a tale agevolazione. Ma come si presenta la suddetta domanda?

Procedura telematica

Tutte le domande vanno inoltrate attraverso il portale dedicato messo a disposizione sul sito ufficiale di ISMEA. Prima ancora di accedere al portale, tuttavia, è consigliabile munirsi di PEC, posta elettronica certificata. La procedura guidata all’interno del portale prevede infatti l’accreditamento tramite PEC. Una volta registrato un account di posta elettronica certificata, è possibile accedere al portale dedicato ed effettuare la registrazione, con relativo accreditamento tramite PEC. All’interno del portale, poi, potrai seguire tutta la procedura guidata di presentazione della domanda.

È importante precisare che la procedura telematica attraverso il portale online è l’unica modalità prevista attraverso la quale si può presentare la domanda e partecipare al bando. Oltre al richiedente stesso, ad inoltrare la domanda può essere un delegato. In questo caso, il delegato dovrà registrarsi una sola volta e potrà poi inoltrare la domanda per tutte le aziende richiedenti che rappresenta attraverso il portale.

Documentazione necessaria

Attraverso il portale online dovrà essere presentata, oltre che i propri dati anagrafici e documento in corso di validità, tutta la documentazione necessaria, compilata in ogni sua parte. Tale documentazione consiste in:

  • Domanda di ammissione alle agevolazioni, scaricabile dal sito e che deve essere compilata in ogni sua parte;
  • Copia di un documento di riconoscimento, in corso di validità, del titolare dell’impresa richiedente;
  • Studio di fattibilità di progetto, comprensivo di allegati (compilare il modello disponibile sul portale – non sono ammissibili documenti che non risultano dalla compilazione dei modelli messi a disposizione dal portale stesso).

La documentazione sopra indicata va caricata in formato PDF al termine della procedura online di presentazione della domanda.

Termine della procedura

Una volta completato il caricamento dei file PDF, il sistema chiede una convalida della domanda. Subito dopo la conferma, il portale genera un codice (CP, Codice Progetto): è il codice che identifica il progetto per il quale si è fatta richiesta di agevolazione per tutta la sua durata.

Modifiche alla domanda

La convalida rappresenta il termine di presentazione della domanda. Dopo la convalida, non è più possibile effettuare modifiche ai dati trasmessi.

Valutazione della domanda

La valutazione delle domande presentate avviene in due fasi, al termine delle quali viene redatta una graduatoria.

Prima fase: valutazione di ricevibilità

La prima fase di valutazione delle domande è volta a verificare la regolarità della presentazione delle domande. Inoltre, viene controllata la presenza sul portale di tutti i documenti indicati nel Bando (seguendo la procedura online non si può sbagliare in questo senso, perché tutti i documenti necessari vengono richiesti ad uno ad uno). Al termine di questa prima fase di verifica, viene redatta una graduatoria provvisoria pubblicata sul sito di ISMEA. 

Seconda fase: valutazione istruttoria

È questa la fase di valutazione più approfondita. Essa è infatti finalizzata a verificare:

  • Il contenuto delle informazioni fornite dall’azienda richiedente in tutta la documentazione fornita in allegato alla domanda di ammissione;
  • I requisiti previsti per l’ottenimento delle agevolazioni;
  • La sostenibilità finanziaria del progetto (in particolare, si verifica la possibilità di rimborso del finanziamento richiesto);
  • L’adeguatezza delle garanzie proposte.

In questa fase di valutazione, ISMEA può effettuare verifiche più approfondite sia presso le Camere di Commercio, le Pubbliche Amministrazioni o altri Enti, sia presso i richiedenti stessi, ai quali è richiesta massima disponibilità per l’accesso ai siti produttivi oggetto dell’investimento in caso di sopralluogo.

Oltretutto, ISMEA può anche richiedere della documentazione aggiuntiva, oppure contattare il richiedente per chiarimenti o maggiori informazioni. In questo caso, le comunicazioni avvengono esclusivamente via PEC. Nella richiesta di informazioni o documentazione, è anche indicato il termine perentorio entro il quale il richiedente è tenuto a rispondere (a mancata risposta corrisponde l’esclusione automatica della domanda di ammissione).

Esito della valutazione

L’esito delle valutazioni sfocia nella pubblicazione di una graduatoria disponibile sul sito ISMEA. Anche in questo caso, tutti i progetti sono identificati tramite il codice progetto CP.

Come vengono erogate le agevolazioni del Bando ISMEA 2022?

Cosa succede una volta che la tua domanda viene accettata e l’erogazione delle agevolazioni approvata? Oltre alla pubblicazione della graduatoria, le imprese beneficiarie che ottengono l’agevolazione ricevono una apposita comunicazione da parte di ISMEA. Questa comunicazione contiene:

  • Il riferimento all’azienda beneficiaria, ma anche alle caratteristiche del progetto oggetto dell’agevolazione, nonché alle spese stabilite e i tempi per l’attuazione del processo;
  • L’importo del mutuo agevolato e quella del contributo a fondo perduto;
  • La definizione delle spese ammesse e dei tempi per l’attuazione del progetto.

Per tutte le domande ammesse alle agevolazioni, verrà inoltre generato un CUP, codice unico progetto, che sarà il codice di riferimento univoco per il Sistema di Monitoraggio degli Investimenti Pubblici. Oltre alla comunicazione dell’ammissione e del CUP, infine, ogni azienda beneficiaria riceve anche comunicazione su tutta la documentazione necessaria per la stipula dei contratti di concessione delle agevolazioni.

Cosa si deve fare una volta ottenuta l’ammissione all’agevolazione?

L’azienda cedente deve chiudere la partita iva e procedere alla cancellazione dalla Camera di Commercio. Quella beneficiaria, invece, deve quindi subentrare a quella cedente entro 3 mesi dalla data di delibera della ammissione alle agevolazioni. Il mancato subentro o il superamento del limite temporale dei 3 mesi comporta l’esclusione dalle agevolazioni.

Entro 6 mesi dalla data di delibera delle agevolazioni, inoltre, l’impresa beneficiaria è anche tenuta a inoltrare a ISMEA tutta la documentazione necessaria alla stipula dei contratti di concessione delle agevolazioni. Come abbiamo già accennato, quando una domanda viene ammessa, l’azienda beneficiaria riceve tutte le informazioni dettagliate relative a quali documenti è necessario produrre.

A questo punto, si può passare alla stipula dei contratti di concessione delle agevolazioni. Tali contratti si stipulano presso un notaio indicato da ISMEA. Le spese relative a questo servizio da parte dell’ufficio notarile sono a carico dell’impresa beneficiaria. Il contratto contiene tutte le indicazioni relative a:

  • Termini e condizioni per l’attuazione del progetto;
  • Rapporti giuridici e finanziari tra ISMEA e l’azienda beneficiaria;
  • Tassi di interesse di mora applicati in caso di mancato adempimento;
  • Modalità di erogazione delle agevolazioni;
  • Le condizioni che possono portare alla revoca del contratto e quindi alla revoca delle agevolazioni;
  • Gli obblighi connessi all’attività di monitoraggio per quanto riguarda la realizzazione dei progetti.

Liquidazione delle agevolazioni

Solo in questa fase le agevolazioni iniziano ad essere effettivamente erogate. L’erogazione avviene per stato di avanzamento lavori e sono subordinate all’effettiva realizzazione degli investimenti previsti dalla delibera di ammissione alle agevolazioni. Il primo stato di avanzamento lavori (SAL) deve essere rivendicato entro 6 mesi dalla data di stipula dei contratti, e i SAL possono essere in tutto un massimo di 5. Una volta presentata la documentazione relativa a ciascun SAL, e dopo la verifica da parte di ISMEA,  può avvenire l’erogazione delle agevolazioni. 

Le verifiche da parte di ISMEA

Le verifiche da parte di ISMEA avvengono in modalità desk, ovvero presso la sede aziendale o presso altri immobili aziendali dove sono collocati gli investimenti realizzate. ISMEA, inoltre, può richiedere e ottenere le informazioni necessarie alle verifiche anche da terzi. In questo caso, ISMEA è tenuta alla realizzazione di verbali che verranno poi controfirmati dall’azienda beneficiaria.

Le verifiche da parte di ISMEA verificano nello specifico:

  • Esistenza degli investimenti dichiarati e previsti dalla delibera di ammissione all’agevolazione;
  • La sussistenza dei requisiti necessari per la fruizione delle agevolazioni;
  • Correttezza e completezza della documentazione presentata;
  • Il pagamento delle fatture relative al SAL;
  • L’adempimento di tutti gli obblighi previsti dal contratto di concessione delle agevolazioni.

Prima dell’erogazione dell’ultimo SAL, ISMEA effettua una verifica finale dell’investimento, alla quale l’erogazione dell’ultimo SAL è subordinata.

Altre condizioni relative alla erogazione delle agevolazioni

Oltre a quelle che abbiamo già citato, le erogazioni delle agevolazioni sono anche subordinate ad altre condizioni che riassumiamo di seguito:

  • I pagamenti dei fornitori devono avvenire tutti attraverso bonifico bancario, riportare la causale specifica, ed essere effettuati da un conto corrente ad uso esclusivo dell’impresa beneficiaria;
  • Prima dell’erogazione delle agevolazioni, ISMEA acquisisce anche la documentazione antimafia e relativa al DURC, Documento Unico di Regolarità Contributiva;
  • La realizzazione del progetto deve essere completata entro il termine previsto dal contratto di concessione delle agevolazioni. Questa è prevista entro 12 o 24 mesi dalla data della delibera di ammissioni alle agevolazioni.

Come accedere al bando ISMEA 2022?

Il Bando ISMEA 20212022 conferisce grandi opportunità all’imprenditoria giovanile. Sebbene le condizioni appaiono stringenti, in realtà è possibile sfruttare queste agevolazioni per rendere l’acquisizione, da parte di un gruppo di giovani, di un’impresa agricola già avviata un traguardo raggiungibile. In questo modo, ISMEA intende agevolare il ricambio generazionale in un settore che pare non suscitare interesse da parte dei giovani e che rischia di spegnersi passando alle prossime generazioni. In questo senso, il Bando ISMEA pare uno strumento molto efficace.

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