INVITALIA: come accedere ai bandi se hai un’impresa

INVITALIA: come accedere ai bandi se hai un’impresa
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INVITALIA: come accedere ai bandi se hai un’impresa

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Invitalia è un punto di riferimento per le imprese italiane, specialmente per quelle alla ricerca di capitali, contributi e forme di supporto simili per nascere, crescere e svilupparsi. 

Spesso, c’è tanta confusione rispetto all’Agenzia e rispetto alle agevolazioni stesse: gli aiuti sono messi a disposizione dallo Stato.Ma chi le gestisce, chi effettua le verifiche ed eroga  le agevolazioni pubbliche per le imprese?

Invitalia è proprio l’agenzia coinvolta in questi processi; in questo articolo, scopriamo come è coinvolta e quali sono le opportunità per la tua impresa.

Indice

  1. Invitalia: tutto ciò che occorre sapere
  2. Come funziona Invitalia
  3. Come si accede agli aiuti Invitalia?
  4. Piattaforma online Invitalia: come si utilizza?
  5. Invitalia: l’app per lo smartphone
  6. Bandi Invitalia, quali sono per le imprese
  7. Agevolazioni alle start up innovative
  8. Invitalia per l’emergenza Covid
  9. Come fare domanda per ottenere i fondi Invitalia

1. Invitalia: tutto quello che occorre sapere

Invitalia è l’Agenzia Nazionale per lo Sviluppo, di proprietà del Ministero dell’Economia. 

L’agenzia è nata con l’obiettivo di sostenere la crescita economica del paese; di conseguenza, è impegnata nel sostegno delle aziende innovative, favorendone la nascita e lo sviluppo, e lavorando per attrarre investimenti esteri. 

Questo tipo di sostegno si applica attraverso incentivi nazionali messi a disposizione per le imprese. All’atto pratico, infatti, Invitalia è l’agenzia che gestisce tutti gli incentivi nazionali a favore delle imprese di tutti i settori e di qualsiasi dimensione.

Tra gli obiettivi di Invitalia c’è, infine, anche quello di sostenere l’economia e le imprese in zone depresse o in seguito a una crisi. Gli aiuti gestiti dall’agenzia, per esempio, intervengono nelle zone colpite da terremoto o sono intervenuti su scala nazionale a seguito dell’emergenza COVID.

2. Come funziona Invitalia

Il sostegno alle imprese da parte di Invitalia avviene attraverso agevolazioni di diversa natura, che hanno obiettivi e caratteristiche diverse.

Le agevolazioni mettono a disposizione delle imprese:

  • Contributi a fondo perduto: prestiti che non hanno bisogno di essere risarciti;
  • Finanziamenti agevolati: prestiti che devono essere rimborsati, ma i cui tassi di interesse sono calcolati a percentuali molto inferiori rispetto a quelli di mercato.

Ciascun bando contiene tutte le caratteristiche (requisiti) che le imprese che fanno domande devono avere per poter accedere alla agevolazione. 

Invitalia si occupa anche di verificare le informazioni fornite, e controlla che le imprese che fanno domanda rispondano effettivamente ai requisiti previsti da ciascun bando.

Per quanto riguarda le agevolazioni, l’accesso ai contributi o finanziamenti può essere regolato in due modi: 

  • attraverso la redazione di graduatorie, pubblicate attraverso codici assegnati a ciascuna impresa sul sito di Invitalia
  • oppure in ordine cronologico di presentazione della domanda, fino ad esaurimento dei fondi disponibili.

3.Come si accede agli aiuti Invitalia?

Agli occhi delle imprese, Invitalia è spesso considerata una piattaforma online attraverso la quale sottoporre le domande per le agevolazioni e poi seguirne il corso.

Come abbiamo visto, Invitalia è un’agenzia che si occupa di sostegno, verifica, e erogazione dei contributi alle imprese, ma è pur vero che, con il suo sito web, mette a disposizione una vera e propria piattaforma digitale che spesso diventa il tramite tra l’Agenzia e le imprese. 

Vediamo come si utilizza la piattaforma per accedere ai fondi Invitalia. 

4. Piattaforma online Invitalia: come si utilizza?

Sul sito di Invitalia si può accedere ad un’area personale attraverso il menu principale. Da qui si accede alla piattaforma online di Invitalia dalla quale si possono gestire e monitorare tutti i passaggi relativi all’ottenimento delle agevolazioni.

Registrazione

La prima cosa da fare è quella di registrarsi al servizio. La procedura è semplice e guidata e richiede di compilare una sorta di modulo che ti viene fornito durante il procedimento stesso. 

Al termine della registrazione, avrai a disposizione le credenziali per poter tornare all’interno della tua area personale ogni volta che vuoi, e da praticamente ogni dispositivo e ogni parte del mondo dove sia disponibile una connessione internet.

Presentare la domanda per le agevolazioni

All’interno dell’area personale si può consultare la documentazione relativa alle agevolazioni messe a disposizione. La documentazione si può scaricare e stampare. Anche la modulistica necessaria alla presentazione di tutte le domande si può scaricare in fac-simile e stampare.

Alle agevolazioni Invitalia si può presentare domanda solo attraverso il sito web di Invitalia e l’Area personale. Non esiste, per praticamente nessuna delle agevolazioni e dei contributi messi a disposizione, un’alternativa analogica alla modalità di invio digitale.

PEC e Firma Digitale

Prima di iniziare il procedimento per la presentazione di qualsiasi domanda, è necessario munirsi di PEC e firma digitale. Invitalia, infatti, comunica solo tramite PEC e richiede di apporre firma digitale sui documenti; è dunque impossibile proseguire con la presentazione della domanda senza questi due strumenti.

Le comunicazioni di Invitalia sono molto importanti: riguardano non solo lle ammissioni e le esclusioni delle domande ma i richiedenti possono essere contattati per fornire ulteriore documentazione, per la richiesta di sopralluoghi nelle strutture e altre ragioni.

 La mancata risposta a tali richieste da parte di Invitalia comporta sempre l’esclusione delle domande presentate e l’impossibilità di accedere alle agevolazioni.

Oltre la presentazione della domanda

L’Area Personale all’interno del sito di Invitalia è indispensabile per presentare le domande alle agevolazioni ma continua ad essere uno strumento utilissimo anche dopo. 

E’ attraverso questa piattaforma, infatti, che il richiedente può seguire il corso della domanda presentata. Le domande seguono un processo di verifica a più fasi e da qui è possibile sapere a che punto del percorso si trova la documentazione presentata. 

Dall’Area Personale possono inoltre essere consultate le (eventuali) graduatorie, sia quelle provvisorie che quelle definitive.

5. Invitalia: l’app per lo smartphone

Invitalia mette anche a disposizione una app per lo smartphone che si può scaricare dai telefoni Android o iPhone. Tuttavia, non è possibile presentare domanda alle agevolazioni da app. 

L’app è solo una forma di accesso da mobile all’area personale per seguire il corso e l’esito della domanda presentata. La procedura di presentazione, però, avviene solo tramite il sito di Invitalia. Tuttavia, per restare aggiornato sugli eventi, le iniziative e le opportunità offerte da Invitalia, puoi utilizzare l’app.

6. Bandi Invitalia, quali sono per le imprese

Per accedere alle agevolazioni di Invitalia occorre conoscere i bandi. Le imprese non possono accedere a qualsiasi bando, ognuno ha infatti requisiti di accesso diverso ed è destinato a diversi settori a seconda dell’obiettivo dell’agevolazione.

I bandi di Invitalia intervengono a sostegno dell’economia in modi diversi: favorendo la nascita di nuove imprese, il ricambio generazionale, lo sviluppo, l’innovazione e molto altro.

Sarà utile, in primo luogo, essere a conoscenza di quali bandi sono a disposizione per capire come trarre sostegno dagli strumenti di Invitalia.

Resto al Sud

Resto al Sud è un incentivo mirato alla creazione di nuova impresa nella regione del Mezzogiorno e del Centro Italia, nonché nei comuni colpiti dai terremoti negli anni 2016 e 2017. E’ un aiuto molto prezioso perché arriva a coprire le spese ammissibili al 100% del loro valore d’acquisto. 

Per poter ottenere questa agevolazione, il richiedente non deve avere superato i 46 anni di età e deve fare impresa nelle regioni elencate in normativa. Anche i liberi professionisti possono ottenere l’agevolazione prevista da Resto al Sud; le uniche attività escluse sono le attività commerciali e agricole.

La normativa che regola le erogazioni dell’agevolazione Resto al Sud viene a volte chiamata bando, ma è un termine usato impropriamente, perché questo è uno di quei casi in cui non viene redatta alcuna graduatoria. 

Le domande vengono valutate in ordine cronologico in base alla data di presentazione, e le agevolazioni vengono erogate seguendo lo stesso ordine cronologico fino a esaurimento dei fondi disponibili, pari a 1,25 miliardi di euro (per approfondire Resto al Sud leggi il nostro articolo, al seguente link).

Cultura Crea

Cultura Crea ha l’obiettivo di favorire la crescita imprenditoriale nel settore turistico e della cultura. Anche in questo caso, le agevolazioni sono dedicate solo alle aziende con sede in determinate regioni d’Italia (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, e Sicilia). 

L’agevolazione copre il 90% delle spese ammissibili e anche in questo caso si tratta di un sostegno di natura mista: una percentuale viene erogata a fondo perduto e un’altra tramite finanziamento a cui si dovrà fare fronte attraverso rate mensili.

Come si può leggere dal sito Invitalia, inoltre, da aprile 2021 sono anche disponibili le nuove versioni degli incentivi: Cultura Crea 2.0 e Cultura Crea Plus la nuova misura che mette a disposizione contributi anti-Covid.

ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero

Come abbiamo accennato uno degli obiettivi di Invitalia è quello di sostenere la nascita di nuove imprese. Gli strumenti attuati a questo scopo sono diversi; in questa sezione elenchiamo i più conosciuti: possono essere un esempio esaustivo di come funzionano i bandi Invitalia, come partecipare e comprendere quali sono gli aiuti previsti e come sfruttarli.

Anche questo progetto è volto a finanziare le nuove imprese e in particolare a supportare i giovani e le donne che vogliono aprire un’azienda. Le spese ammissibili sono agevolabili fino al 90% tramite una parte di contributo e fondo perduto e una parte di finanziamento agevolato.

Vantaggi dell’agevolazione

Uno dei grandi vantaggi di questa agevolazione è che non sono richieste garanzie se il finanziamento resta entro i 250.000 euro. Al contrario, per progetti che richiedono l’acquisto di un immobile, è richiesta un’ipoteca.

Questo è anche uno di quei progetti che vuole supportare l’impresa giovanile; infatti, uno dei requisiti più importanti per avere accesso all’agevolazione è proprio quello dell’età: il richiedente deve avere un’età compresa tra i 18 e i 35 anni. Per sostenere l’imprenditoria femminile, invece, in caso il richiedente sia di genere femminile, non vi sono limiti di età.

Requisiti per accedere

In caso di società si deve andare a guardare la cosiddetta compagine sociale, ovvero l’età di tutti i soci.

Per ogni agevolazione, i requisiti di età sono specificati anche in caso di società. Nel caso di ON – Nuove imprese a tasso zero, i soci devono essere giovani sotto i 35 anni (e maggiorenni) per almeno il 51% mentre per le donne ammesse non c’è limite d’età.

ON si configura come un supporto alle nuove imprese; possono infatti ottenere i contributi solo le società o le imprese costituite entro i 5 anni precedenti.

Anche le persone fisiche possono presentare domande per ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero, ma devono impegnarsi a costituire società dopo l’eventuale ammissione alle agevolazioni. 

Questo è un altro esempio di quanto la piattaforma Invitalia sia importante per gli imprenditori per interfacciarsi con gli aiuti previsti dallo Stato.

7. Agevolazioni alle startup innovative

Una startup è un’impresa, una società, a tutti gli effetti; ma per poter essere definita start up – e quindi poter accedere alle agevolazioni riservate, appunto, alle startup – deve soddisfare alcuni requisiti.

In primo luogo, per essere considerata startup, la società deve essere “nuova” e quindi costituita da non più di 5 anni. Spesso, infatti, si parla di startup come di una “fase” di avvio delle imprese e non di una configurazione diversa da altri tipi di impresa.

La startup oltre che nuova è considerata anche “piccola”: non deve avere una produzione annuale che supera i 5 milioni di euro.

Questo è ciò che identifica un’impresa in fase di startup, ma spesso accanto alla dicitura startup troviamo quella di “innovative”. 

Per innovazione si intende l’impegno dell’azienda o società nella ricerca e nello sviluppo e in obiettivo particolarmente specifico e specializzato. L’innovazione è una caratteristica che accomuna tutte le startup.

Vediamo nel prossimo paragrafo il bando Invitalia Smart e Start, specifico per le startup altamente innovative. 

Smart&Start Italia

Smart&Start Italia è uno dei principali incentivi rivolti alla nascita e la crescita delle imprese innovative in Italia; finanzia progetti d’impresa compresi tra i 100.000 e 1,5 milioni di euro ed è destinato all’acquisto di beni di investimento, servizi, spese del personale e costi di funzionamento aziendale.

La domanda va presentata attraverso l’area personale sul sito di Invitalia, e si deve allegare un progetto imprenditoriale (puoi ottenere maggiori informazioni leggendo il nostro articolo Smart e Start Invitalia a questo link). 

8. Invitalia per l’emergenza Covid

Invitalia, attraverso il decreto “Cura Italia”, sostiene anche le imprese maggiormente colpite dalla crisi causata dall’emergenza Covid. 

Anche questo tipo di sostegno è erogato e gestito da Invitalia attraverso due principali iniziative: Cura Italia incentivi e Bando impresa sicura.

Non si può più accedere ai rimborsi previsti da Cura Italia incentivi perché il tetto di finanziamento massimo è stato già raggiunto, ma le imprese possono ancora presentare domanda per il Bando impresa sicura.

Bando Impresa Sicura

Il Bando impresa sicura, oltre a fornire sostegno economico, promuove la sicurezza sui luoghi di lavoro a seguito dell’emergenza COVID

E’ infatti un finanziamento finalizzato a rimborsare le spese che le imprese hanno sostenuto per l’acquisto dei materiali sanitari finalizzati al contenimento del COVID.

Adeguarsi alle misure di sicurezza Anti Covid è stato dispendioso per molte aziende, e con questa iniziativa Invitalia e lo Stato mirano a supportare le aziende che hanno dovuto e continuano a sostenere questo costo aggiuntivo.

Requisiti

Questo bando è rivolto a tutte le imprese indipendentemente dalla forma giuridica, settore, o dimensione.

Le uniche aziende escluse sono quelle in liquidazione volontaria, sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatoria o che non sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti.

Con Impresa Sicura, le imprese possono richiedere il rimborso delle spese che hanno sostenuto per l’acquisto dei DPI correlati alla prevenzione Covid. Possono essere rimborsati gli acquisti per i DPI che riportano una fata in fattura posteriore al 17 marzo 2020. 

Come accedere al bando

Per questo bando, Invitalia ha aperto uno sportello dedicato, anch’esso disponibile esclusivamente online.

 La procedura per la richiesta del rimborso è definita da Invitalia “Prenotazione”. Attraverso lo sportello-prenotazione si può fare domande di rimborso presentando le fatture relative alle spese sostenute. 

Invitalia procederà alla verifica delle richieste e pubblicherà un elenco delle prenotazioni dove viene specificato quali domande sono state ammesse a presentare domande di rimborso.

Le imprese che hanno presentato domande ammissibili sono poi invitate a presentare domanda di rimborso attraverso una ulteriore procedura, anch’essa disponibile solo per via digitale.

9. Come fare domanda per ottenere i fondi Invitalia  

Con il nostro approfondimento, speriamo di aver fatto chiarezza su cos’è Invitalia e quali sono i bandi e i finanziamenti per le imprese che possono interessarti. 

Come hai capito, utilizzare la piattaforma web o mobile di Invitalia è semplice.

Molto più complesso è ottenere i finanziamenti pubblici a disposizione per le imprese. Spesso la compilazione delle domande per le agevolazioni pubbliche richiedono competenze tecniche che le imprese non possiedono. 

Se l’impresa è lasciata a sé stessa molto spesso presenta domande con degli errori che vengono ignorate o direttamente cestinate dall’Ente erogatore. 

Per questo motivo, molte imprese si affidano ad un consulente esterno che molto spesso è il dottore commercialista di fiducia, il quale si occupa di fiscalità e non ha competenze specifiche in materia di agevolazioni pubbliche.

Viste le grandi opportunità fornite dai contributi a fondo perduto di Invitalia, è un peccato che solo il 38% delle PMI riesca ad accedervi (secondo il report de “IlPost”).

Per poter accedere alle agevolazioni Invitalia con maggiore facilità, la via più sicura è farsi affiancare da un partner qualificato in finanza agevolata come noi di Corporate Credit.

CorporateCredit lavora accanto alle PMI italiane con un gruppo di professionisti esperti in finanza agevolata che consente alle imprese di accedere alle agevolazioni pubbliche disponibili.

Puoi contattarci senza impegno per ricevere una prima consulenza gratuita. Un nostro esperto ti guiderà passo, passo durante tutto il processo di presentazione della domanda a Invitalia. 

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