Leasing aziendale: cos’è, come funziona e quando usarlo

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Leasing aziendale: cos’è, come funziona e quando usarlo

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Quando l’imprenditore o il titolare di partita IVA si trova a dover effettuare degli acquisti aziendali, ha più di un’alternativa davanti a sé. Oltre all’acquisto semplice può accedere a un finanziamento oppure può optare per un leasing aziendale. Una delle domande che vengono fatte più spesso prima di un acquisto è se il leasing conviene. 

L’esempio classico è quello dell’acquisto dell’auto aziendale, anche se il leasing può essere applicato anche ad altri tipi di acquisti. La verità è che non esiste una risposta assoluta e valida per tutte. La convenienza dell’acquisto in leasing deve essere valutata per ogni caso specifico. Per capire meglio cos’è, se e quando conviene il leasing aziendale, continua a leggere questo articolo.

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Tempo di lettura stimato: 13 minuti

Cos’è il leasing aziendale?

Il leasing viene definito come una via di mezzo tra un acquisto e un affitto o noleggio di un bene. Non è una definizione del tutto errata visto che, dal punto di vista tecnico, il leasing è un contratto di locazione finanziaria (fonte LaStampa), in cui la società di leasing (che è la società concedente) mette a disposizione un bene o immobile, dietro il pagamento di un canone periodico. 

In genere, l’impresa, il libero professionista o il cliente privato che usufruiscono del contratto, hanno la possibilità di riscuotere il bene, ovvero di acquistarlo pagando una sorta di rata finale, quando il contratto è in scadenza.

Un altro aspetto comune alla maggior parte dei contratti di leasing è la presenza del cosiddetto “maxi canone” o primo canone, che è di entità maggiore rispetto a tutti i successivi. È tuttavia possibile stipulare un contratto di leasing anche con la formula “canone costante”. Per molti aspetti, il leasing appare del tutto simile al contratto d’affitto, con la differenza che l’utilizzatore – sia esso un’impresa o un privato – può acquistare il bene che ha utilizzato per tutta la durata del contratto. Invece, in caso di affitto, la società che concede il bene è proprietaria del bene stesso

Il bene rimane di proprietà della società concedente per tutta la durata del contratto, e, alla scadenza del contratto, torna semplicemente disponibile per altri affittuari o per l’utilizzo che vuole farne la società stessa. Per questo motivo, quando si utilizza un bene in affitto si è esposti a tutti i rischi che riguardano il deterioramento del bene, il danneggiamento e così via. Nel caso del leasing, invece, l’utilizzatore deve pagare i canoni imposti dal contratto senza essere esposto al rischio in cui si incorre in caso di affitto. Ecco perché il leasing è molto vantaggioso, soprattutto quando si vogliono fare investimenti importanti per la propria azienda senza spendere grosse somme di denaro subito, ma diluendo la spesa nel corso degli anni.

Come funziona il leasing aziendale?

Il leasing aziendale è un leasing che riguarda l’utilizzo di beni o immobili strumentali, utili nell’ambito di ogni attività d’impresa come: 

  • macchinari, auto, immobili, impianti, veicoli industriali, veicoli agricoli;
  • oppure software e alle altre tecnologie digitali.

Tuttavia, il leasing è ancora più conveniente se si ha un’impresa. Oltre al beneficio in termini di liquidità, con il leasing aziendale, l’imprenditore ha anche la possibilità di vantaggi fiscali quali:

  • rateizzare l’IVA;
  • dedurre i costi relativi al canone in sede di dichiarazione dei redditi. 

Inoltre normalmente, i contratti di leasing non prevedono garanzie sulle richieste di credito nè ipoteche sui beni aziendali. L’ultimo vantaggio che vogliamo menzionare non è fiscale, ma funzionale: i contratti di leasing sono molto vantaggiosi soprattutto per quelle aziende che sostituiscono spesso i beni che utilizzano, di qualsiasi natura essi siano. 

Si evita, così, lo spreco di risorse in termini di tempo, risorse umane e di denaro: non c’è bisogno di rivendere la merce quando la si sostituisce (ad esempio, non si è costretti ad acquistare, un auto a prezzo pieno se la si vuole usare solo per 3 anni).

Chi può ottenere un leasing aziendale?

La soluzione del leasing aziendale è a disposizione di aziende private di qualsiasi dimensione ma anche di:

  • artigiani, professionisti e qualsiasi titolare di partita IVA;
  • società di persone o di capitali.

Quale leasing aziendale scegliere?

Il leasing aziendale vale solo per l’acquisto di strumenti, immobili o veicoli. Nella pratica, il leasing aziendale si distingue tra leasing operativo e leasing finanziario . Le differenze tra i due tipi di leasing aziendali non sono abissali, eppure ognuna delle due opzioni è adatta a esigenze specifiche per ogni impresa.

Il leasing finanziario è ideale come alternativa all’acquisto per evitare di sborsare grossi capitali tutti in un’unica soluzione. Iil leasing finanziario è la soluzione ideale anche dal punto di vista fiscale se si vuole acquistare un bene o continuare ad utilizzarlo anche dopo la fine del contratto di leasing.

Leasing operativo

Il leasing operativo è ideale per tutte quelle circostanze in cui si vuole ricambiare spesso il bene. 

Per esempio, nel caso in cui si è costretti a sostituire l’auto ogni pochi anni per questioni di immagine o convenienza, il leasing operativo è adatto perché lascia tutta la responsabilità di manutenzione e i rischi dovuti a danneggiamento alla società concedente. Nel leasing operativo le parti coinvolte sono soltanto due (mentre nel leasing finanziario sono tre):

  • il fornitore del bene e del contratto di leasing coincide con il produttore;
  • l’utilizzatore finale del bene (nel nostro caso, l’impresa o il titolare di partita IVA).

Un’altra differenza principale tra i due tipi di contratto sta in ciò che succede al termine del contratto.

Al termine del contratto di leasing operativo, l’azienda non ha la possibilità di riscattare e quindi acquistare il bene che ha utilizzato fino a quel momento. 

Le uniche alternative possibili sono:

  • la restituzione del bene;
  • la sostituzione con uno dotato di tecnologia più avanzata;
  • l’estensione del contratto, per continuare ad utilizzare lo stesso bene dietro pagamento di canone mensile.

Il contratto di leasing operativo può anche includere ulteriori servizi: si tratta in genere di assicurazioni oppure dell’assistenza tecnica normalmente incluse nel canone mensile. In questo caso, anche questi servizi devono essere considerati tra i vantaggi per l’utilizzatore.

Leasing finanziario

Nel leasing finanziario, come anticipato prima, si hanno tre parti coinvolte:

  • un fornitore che acquista il bene;
  • il produttore che lo mette a disposizione attraverso contratti di leasing;
  • dell’utilizzatore del bene in questione (nel nostro caso, l’impresa).

In questo caso, i rischi collegati all’uso del bene sono a carico dell’azienda, mentre con un contratto di tipo operativo tali rischi rimangono a carico del concedente. La principale differenza, però, come abbiamo detto, è ciò che avviene alla fine del contratto. Con un contratto di leasing finanziario, l’imprenditore ha infatti, la possibilità di acquistare o riscuotere, il bene al termine del contratto. 

Quando si sente parlare di acquisto in leasing, quindi, ci si riferisce a contratti di leasing finanziari. Il principale vantaggio di questo tipo di contratto è il basso impatto sulla liquidità aziendale perché non c’è bisogno di immobilizzare grossi capitali per l’acquisto e l’IVA viene frazionata per tutto il periodo della durata del contratto.

Leasing strumentale

Con il leasing strumentale intendiamo il leasing stipulato dalle imprese per l’acquisto di beni materiali e immateriali. In genere, il leasing strumentale è ritenuto conveniente solo quando riguarda beni strumentali di cui l’azienda avrà bisogno per uso pluriennale.

Per acquistare i beni attraverso contratti di leasing, basta rivolgersi ad una società di leasing apposita che mettono a disposizione la merce di cui l’impresa ha bisogno (ci sono società che si occupano in maniera esclusiva di un solo tipo di leasing, o di una determinata categoria di strumenti).

Bisogna tenere a mente che la durata del contratto di leasing strumentale dipende molto dal costo del bene acquistato, dalla disponibilità dello stesso ma anche dalla liquidità dell’azienda. Di solito, ha durata minima (in genere 48 mesi).   

Cosa si può acquistare con un leasing strumentale

Tra gli strumenti che si possono acquistare in leasing rientrano:

  •  software, marchi e brevetti (tri i beni immateriali), 
  • impianti energetici (fotovoltaici, eolici, idroelettrici), 
  • computer e altri strumenti
  • macchinari tecnologici e veicoli (puoi leggere a proposito, il paragrafo sul leasing auto). 

Leasing strumentale vantaggi fiscali

I principali vantaggi fiscali del leasing strumentale sono quelli di cui abbiamo parlato per il leasing in generale:

  • la rateizzazione dell’IVA
  • i canoni di leasing sono deducibili fiscalmente (più velocemente rispetto all’acquisto tradizionale).

Leasing immobiliare aziendale

I contratti di leasing immobiliare possono essere stipulati da un’azienda per acquistare immobili di qualsiasi genere come:

  • capannoni ad uso commerciale, industriale o artigianale; 
  • uffici; 
  • per immobili di nuova costruzione o immobili esistenti, anche se necessitano di modifiche o ristrutturazioni. 

Il leasing consente di spesare il costo di acquisizione di un bene immobile in tempi molto più brevi rispetto al mutuo o all’acquisto tradizionale, e questo è un vantaggio importante.  

Mutuo fondiario

L’alternativa da prendere in considerazione rispetto al leasing è di solito quella del mutuo. Molti si chiedono quale delle due opzioni sia la più conveniente, e in questo paragrafo cercheremo di rispondere proprio a questo quesito,  analizzando i vantaggi e gli svantaggi del leasing.

Le formule di mutuo e leasing consentono entrambe di acquisire una proprietà e di diluire la spesa nel corso del tempo. Tuttavia, è l’impatto che le due formule hanno sul reddito d’impresa ad essere profondamente diverse. Ogni soluzione sarà pertanto più o meno adatta a business dalle caratteristiche diverse.

Vantaggi e svantaggi del leasing immobiliare rispetto al mutuo

Il mutuo fondiario è una formula di prestito molto più richiesta rispetto al leasing da parte delle imprese. Questo perché tramite il mutuo si diventa immediatamente proprietari dell’immobile, di cui si può disporre a piacimento (si può anche affittare o vendere). Tuttavia essere diretto proprietario di un immobile ha degli svantaggi non poco indifferenti che fanno salire di molto il costo totale dell’immobile e sono legati al:

  • dover far fronte al pagamento delle imposte di proprietà
  • pagare dell’IVA e le tasse e spese che variano non poco da regione a regione.

Di solito, la banca propone diverse proposte all’imprenditore fino a trovare un accordo finale che a differenza del leasing, non prevede un canone di riscatto alla fine del contratto. 

I contratti di mutuo tendono, però, ad essere molto complessi e contengono spesso numerosissime clausole che nella maggior parte dei casi, se non in tutti, sono favorevoli alla banca. In caso di leasing immobiliare, la banca oppure altri tipi di intermediari specializzati (vere e proprie società di leasing) si occupano di acquistare oppure finanziare la costruzione di un immobile. 

Vantaggi e svantaggi del leasing immobiliare

La principale differenza tra leasing e mutuo immobiliare è che l’imprenditore può scegliere se diventare proprietario dell’immobile oppure no.

Questo avviene, sempre e solo al termine del contratto di leasing, pagando un ultimo canone detto “di riscatto” , concordato all’inizio del contratto. Questo significa che l’imprenditore non è costretta a riscuotere l’immobile: basta che non paghi il canone di riscatto.

I principali vantaggi del leasing sul mutuo possono essere, quindi, così riassunti:

  • non essendo di proprietà dell’impresa, nel corso della durata del contratto, il bene immobiliare non pesa sul bilancio perché non rientra nel patrimonio dell’azienda;
  • l’acquisto avviene ad un prezzo inferiore a quello di mercato proprio perché avviene solo al termine del contratto di leasing;
  • l’IVA viene suddivisa tra canone mensile e quello di riscatto.
  • il bene immobiliare in leasing non può essere sequestrato né pignorato perché non è di proprietà dell’azienda.
  • l’importo dovuto al notaio è posticipato (se si vuole pagare la rata di riscatto).

Mentre i principali svantaggi si possono riassumere come segue:

  • il bene immobiliare può essere utilizzato dall’azienda, ma non ceduto o venduto (non diventa di proprietà);
  • un contratto di leasing essendo più corto di un mutuo ha canoni mensili più elevati.

I vantaggi del leasing sembrano superano di gran lunga gli svantaggi per le aziende: di sicuro può rivelarsi una valida soluzione per un’impresa che vuole acquistare auto aziendali come vedremo nel prossimo paragrafo. 

Leasing auto aziendale

Con il leasing auto si indica sempre anche il leasing per qualsiasi tipo di veicolo che viene utilizzato dall’azienda. I vantaggi e svantaggi rispetto all’acquisto tradizionale o al noleggio sono simili a quelli di cui abbiamo già parlato prima. In questo paragrafo, vale la pena soffermarsi sulla deducibilità dei costi. Vediamo, dunque, quali percentuali è possibile dedurre al reddito aziendale per ridurre la base imponibile.

Deducibilità dei costi per auto aziendale

Le deducibilità dei costi per auto e veicoli aziendali possono essere diverse e dipendono dall’uso che se ne fa in ambito aziendale:

  • se il veicolo viene utilizzato dai dipendenti nell’esercizio della propria attività, in uso promiscuo (sia aziendale che personale);
  • oppure, per esempio, assegnato come benefit.

Per quanto riguarda la deducibilità del leasing dell’auto o veicolo aziendale dobbiamo fare riferimento alla legge di Stabilità del 2013 e in particolare all’articolo 164 del TUIR . Questa normativa contiene riferimenti sia alle norme di deducibilità delle spese tradizionali riferite ai veicoli aziendali che alla locazione finanziaria, ovvero al leasing auto. 

Risparmiando al lettore la dimostrazione dei relativi calcoli, un veicolo aziendale tramite leasing è deducibile al 20% del valore delle rate annue complessive fino a un massimo di 18.075,99 euro proprio come le autovetture acquistate con la formula tradizionale. Lo stesso discorso vale anche per i veicoli assegnati ai dipendenti per uso promiscuo: costi deducibili al 70% con limite 18.075,99 euro.

Leasing aziendale, come fare per richiederlo

Con questi dati alla mano, possiamo concludere che per quanto riguarda la deducibilità dei costi, acquisto e leasing dell’auto aziendale sono ugualmente convenienti, ma il leasing conserva i vantaggi su liquidità e IVA di cui abbiamo già abbondantemente parlato. Come abbiamo visto nel corso di questo articolo, il leasing è una scelta conveniente che può aprire nuove possibilità per la tua azienda. Tuttavia, trovare la soluzione ideale per la tua impresa può rivelarsi difficile e può richiedere tempo. 

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