Finanziamenti per startup: 5+1 modi per ottenere capitali

Finanziamenti per startup: 5+1 modi per ottenere capitali
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Finanziamenti per startup: 5+1 modi per ottenere capitali

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La prima domanda che si pone qualsiasi imprenditore quando sta per avviare un’impresa è come trovare le risorse economiche necessarie per farla nascere e, poi, crescere.

Nel caso delle startup, questo dubbio è ancora più difficile da risolvere. Una startup non ha un bilancio né un utile da presentare ad una banca, come garanzia per ottenere del credito.

Allora come può finanziarsi un’impresa innovativa?

Abbiamo voluto dedicare questo approfondimento per capire come finanziare una startup.

Indice

  1. I 4 modi bandi Invitalia per finanziare le startup (più 2 metodi extra)
  2. Microcredito: i finanziamenti agevolati per startup
  3. Il Fondo di Garanzia per le PMI Innovative
  4. I finanziamenti a fondo perduto per le imprese innovative di Invitalia
  5. Imprese a Tasso Zero: i finanziamenti per le startup
  6. I finanziamenti a fondo perduto di Resto al Sud
  7. Come ottenere i finanziamenti agevolati se sei una startup

1. I 4 bandi Invitalia per finanziare le startup (più 2 metodi extra)

Molte startup hanno necessità di denaro da investire durante la fase iniziale della loro attività ma soprattutto, quando devono crescere e superare la cosiddetta “valle della morte” .

Questa fase determinerà la sopravvivenza della startup sul mercato, in base alla quantità di denaro mensile che l’impresa “brucia” , detta anche “burn rate”.

Per evitare la chiusura di una startup e superare questa fase, esistono diversi modi per finanziare una startup tramite le agevolazioni messe a disposizione dal Governo.  Ti spieghiamo qua di seguito, quali sono i quattro bandi Invitalia più adatti per ottenere dei finanziamenti agevolati:

  • Smart e Start è l’agevolazione di Invitalia ideale per le start up in fase di avviamento che hanno bisogno di prestiti a tasso agevolato per coprire la maggior parte dei costi di gestione.
  • La misura sportello Nuove Imprese a Tasso Zero copre fino al 90% delle spese sostenute dalle imprese in fase di avviamento, con dei contributi a fondo perduto.
  • Per le startup che vogliono crescere, invece, esiste Smart Money che eroga contributi a fondo perduto per tutte le attività di ricerca in collaborazione con hub e incubatori e molti altri vantaggi finanziari;
  • Infine, grazie a Invitalia Resto al Sud, sono previsti ulteriori finanziamenti a fondo perduto per le imprese del Sud Italia.

Ma le agevolazioni non si fermano qui. Esistono altri due metodi per finanziare una startup e sono: 

  • tramite il Fondo di Garanzia PMI innovative (vedi paragrafo successivo) tramite una banca;
  • oppure grazie ad un tipologia di prestiti pensata apposta per le imprese in partenza: il Microcredito

Questi, in breve, sono i modi in cui una startup può finanziarsi, tramite le agevolazioni finanziarie del Governo.  Spieghiamole, più dettagliatamente, a partire dal prossimo paragrafo.

2. Microcredito: i finanziamenti agevolati per startup

 Una startup può richiedere un prestito tramite un’importante misura agevolata, ovvero il Microcredito (per approfondire puoi leggere il nostro articolo, Microcredito:cos’è,a cosa serve, come richiederlo)

Possiamo definire il Microcredito come uno strumento di “accesso agevolato al credito”, rivolto agli imprenditori in difficoltà o che vogliono avviare la loro prima attività ma non dispongono della liquidità necessaria. 

Questa agevolazione è molto vantaggiosa perché evita all’imprenditore di recarsi in una banca che concederebbe con difficoltà un prestito ad un’impresa innovativa. 

Il Microcredito si basa su un concetto di rilevanza sociale che sia soprattutto di contrasto alla povertà del tessuto sociale ed imprenditoriale. 

Difatti, l’imprenditore che accede a questa misura è generalmente più ascoltato, riceve più attenzioni sia in fase di pre-erogazione che in fase di post-erogazione.

Come funziona il microcredito?

L’Ente Nazionale per il Microcredito valuta ed approva tutti i progetti finanziabili presentati da lavoratori autonomi, imprese individuali e società di persone, aperte da non più di 5 anni con un numero massimo di 10 dipendenti. 

Dunque, le startup rientrano pienamente tra i soggetti ammissibili al prestito che è pari a 40.000€, ma può raggiungere un importo massimo di 50.000€ qualora:

  • è stato effettuato il pagamento puntuale delle ultime 6 rate pregresse;
  • lo sviluppo del progetto finanziato è in linea con il raggiungimento dei risultati previsti.

Specifichiamo, inoltre, che questa misura prevede una Garanzia pubblica del Fondo di garanzia per startup che agevola anche la richiesta di prestiti alle banche e merita, ora, un breve approfondimento. 

3. Il Fondo di Garanzia per le PMI Innovative

Un’impresa innovativa che ha difficoltà ad accedere ad un prestito bancario, può richiedere il Fondo di Garanzia PMI (sovvenzionato dal MISE e dal Recovery Fund dell’UE).

Si tratta di una garanzia pubblica sulle operazioni finanziarie delle imprese, potenziata nel 2021

per affrontare le l’emergenza Covid-19 e garantire liquidità a startup e PMI.

Grazie al DL Liquidità, le imprese possono accedere al Fondo molto più facilmente ed ottenere coperture di garanzia fino al 80% delle operazioni finanziarie, nel limite di 2,5 milioni di euro.

Come ottenere il Fondo di Garanzia per le PMI?

L’agevolazione facilita l’accesso al credito fungendo da garanzia pubblica; spesso si sostituisce alle garanzie vere e proprie che le imprese possono dare. 

Per ottenere questa garanzia privilegiata, l’impresa deve semplicemente rivolgersi all’istituto di credito che concede il finanziamento, specificando di voler richiedere la garanzia del Fondo per le PMI del MISE. 

L’impresa può richiedere questa garanzia a qualsiasi banca ma anche società di leasing o altri intermediari finanziari.

Per la sola percentuale non coperta dalla garanzia pubblica, è possibile che la Banca possa richiedere delle garanzie personali (non reali) a chi ne fa richiesta.

3. I finanziamenti a fondo perduto per le imprese innovative di Invitalia

Oltre al Microcredito ed il Fondo di Garanzia per startup, in Italia esistono altri modi altrettanto vantaggiosi per finanziare la propria impresa, senza ricorrere a investitori esterni. 

Invitalia offre diverse formule di finanziamenti a fondo perduto per startup. Si tratta di finanziamenti agevolati con una quota che non deve essere rimborsata perchè coperta dallo Stato.

Analizziamo nei prossimi paragrafi quali agevolazioni sono pensate apposta per finanziare le startup.

Smart e Start

Smart e Start è pensato per finanziare le imprese innovative, con dei finanziamenti a tasso zero fino al 90% ( ed una quota a fondo perduto per le PMI del Sud), per consulenze e servizi riguardanti l’innovazione, la ricerca e lo sviluppo. 

Le spese coprono tutti i costi di gestione relativi all’avvio dell’attività d’impresa, comprese le attrezzature e i macchinari necessari, com’è accaduto per Davinci Salute, startup ideata da Stefano Casagrande, Francesco Mainetti e Andrea Orani.

Questi tre ragazzi hanno lasciato la loro attività di consulenza (ben remunerata) per i big del settore life sciences per fondare la startup Davinci Salute, una piattaforma online che mette in contatto medici e pazienti in tutt’Italia (oggi anche un’App disponibile su telefono). 

La crescita della startup è stata possibile proprio grazie al finanziamento agevolato di 300.000 euro, che gli startupper hanno ricevuto nel 2019, da Invitalia.

Qualsiasi start up, come Davinci, può crescere ed avere successo, grazie alle agevolazioni Invitalia. 

Per scoprire come, leggi il nostro articolo Invitalia Smart e Start:tutte le agevolazioni per start-up innovative oppure continua a leggere per conoscere l’altra agevolazione Invitalia pensata apposta per le startup.

Smart Money

Smart Money è l’incentivo per le startup innovative che vogliono  definire il loro progetto imprenditoriale e prepararsi al lancio sul mercato. Prevede contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati per l’acquisto di servizi forniti da incubatori, acceleratori e altri enti di ricerca abilitati. 

Riassumiamo di seguito, i finanziamenti erogati da Invitalia tramite questa agevolazione:

  • Le start up possono ottenere contributi a fondo perduto pari all’80%, fino a 10.000 euro, delle spese sostenute previste dal business plan;
  • Per le aziende beneficiarie di questa misura, è possibile richiedere un contributo aggiuntivo, a fondo perduto pari al 100%, fino a 30.000 euro, dell’investimento in equity ricevuto da incubatori certificati, acceleratori, organismi di ricerca, business angels e investitori qualificati.

La misura sportello è stata chiusa il 12 agosto 2021 ma verrà riaperta nei mesi successivi. 

Esistono anche altre due agevolazioni di Invitalia, pensate per le PMI in generale ma adatte anche alle startup. Si tratta di Imprese a Tasso Zero e Resto al Sud.

5. Imprese a Tasso Zero: i finanziamenti per le startup

Questa agevolazione dà la possibilità alle startup di finanziare fino al 90% delle spese sostenute con un contributo a fondo perduto fino al 25%.

Nuove imprese a Tasso Zero, presenta due distinte linee di finanziamento, con programmi di spesa e regime di aiuti diversi a seconda che l’impresa sia costituita da non più di 3 anni;oppure da almeno 3 e non più di 5 anni. 

Le differenze tra i due finanziamenti si possono ridurre in tre punti:

  • gli investimenti disponibili (da 1,5 a 3 mln);
  • la quota di contributi a fondo perduto (da 15% a 20%);
  • le voci di spesa ammesse che si differenziano in base all’operazione che l’impresa deve svolgere.

Imprese a Tasso Zero si rivolge a tutte le PMI italiane (e startup) purché appartengano ai settori dell’industria, dell’artigianato e del terziario. 

Per approfondire, leggi il nostro articolo Nuove Imprese a Tasso Zero: come accedere ai finanziamenti agevolati e ai contributi a fondo perduto di Invitalia.

Scopriamo, adesso, quali sono i vantaggi di Resto al Sud per una startup.

6. I finanziamenti a fondo perduto di Resto al Sud

Quest’agevolazione garantisce un contributo a fondo perduto fino al 35% e finanziamento a tasso agevolato fino al 65%, per la costituzione di nuove imprese da parte di giovani imprenditori dei settori turismo,industria, artigianato, agroindustria e agroalimentare, startup comprese.

Le spese finanziate riguardano le attrezzature e macchinari, l’avvio delle attività, le consulenze. Queste spese sono coperte al 100%, ma il contributo è così articolato:

  • Il 50% del finanziamento viene erogato da Invitalia a fondo perduto;
  • il restante 50% è erogato sotto forma di finanziamento bancario. Può essere concesso da un istituto bancario e garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI. 

A chi è rivolto?

Resto al Sud è rivolto ad imprese e persone fisiche residenti nelle regioni del Sud Italia: Sardegna, Sicilia, Molise, Puglia, Campania, Calabria, Basilicata, Abruzzo, e Lazio Marche e Umbria nei 116 comuni delle aree a rischio sismico del Centro Italia.

Leggi il nostro articolo Resto al Sud: come accedere all’agevolazione, per scoprire nel dettaglio tutti i requisiti che occorre avere per ottenere i finanziamenti agevolati. 

5. Come ottenere i finanziamenti agevolati se sei una startup

Durante questo approfondimento hai sicuramente intuito quanto siano vantaggiosi i finanziamenti agevolati messi a disposizione del Governo.

Ma ottenere le agevolazioni disponibili per le startup può rivelarsi più complesso di quanto si possa pensare. 

Quest’ultima operazione, infatti, è tutt’altro che semplice e non va sottovalutata. 

Per poter accedere alle agevolazioni disponibili per le startup, non basta avere un’idea innovativa. Occorre presentare un business plan corretto e avere tutte le caratteristiche richieste dall’Ente erogatore.

Oltre a questi indispensabili requisiti, occorre presentare la domanda per l’agevolazione con la giusta terminologia, rispettando un iter di selezione spesso molto frustrante.

Durante il percorso di selezione è facile per l’impresa scoraggiarsi e fallire per via dei complicati tecnicismi richiesti durante la compilazione della domanda per l’agevolazione. 

Questo dipende molto dalla burocrazia pubblica italiana che non fornisce le giuste informazioni alle imprese.

Anche se un’impresa conosce le agevolazioni disponibili, spesso fallisce al momento della compilazione della domanda.

Spesso l’impresa si affida a dei professionisti esterni che non sono in grado di garantire quella precisione e quella competenza necessarie per accedere ad una agevolazione pubblica. 

Spesso un consulente esterno come può essere una società di consulenza finanziaria, è specializzato in un solo bando, limitando la possibilità di finanziamento dell’impresa richiedente, ad una sola, anziché a tutte quelle disponibili. 

Per avere maggiori chance di accedere ai finanziamenti agevolati per le startup, puoi affidarti ad una società esperta in finanza agevolata, come noi di CorporateCredit. 

La nostra società ha già accompagnato molti imprenditori durante l’iter di presentazione delle domande per l’agevolazione desiderata. 

Anche la tua impresa potrà avere un consulente dedicato in grado di aiutarla durante la compilazione della domanda fino all’erogazione dell’agevolazione. 

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