Finanza agevolata: la guida definitiva per imprese e liberi professionisti

Finanza agevolata: la guida definitiva per imprese e liberi professionisti
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Finanza agevolata: la guida definitiva per imprese e liberi professionisti

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Chiunque sia alla ricerca di una qualsiasi forma di supporto per la propria impresa si imbatte prima o poi nel termine finanza agevolata

In molti, però, non riescono a comprendere appieno come accedere alla finanza agevolata e neanche a comprendere di cosa si tratta. 

Il motivo di tale confusione è che “finanza agevolata” è, come lo abbiamo appena definito, un termine; non è qualcosa, non è un bando di per sé.

Questo termine racchiude le possibilità e le modalità che le imprese hanno di avere accesso a supporti finanziari ed economici.

Per fare chiarezza all’interno del vasto campo della finanza agevolata, proponiamo qui un approfondimento che ne analizza gli strumenti e le modalità.

Indice

  1. Finanza agevolata: da dove iniziare
  2. Quali sono gli strumenti della finanza agevolata?
  3. Chi può beneficiare della finanza agevolata?
  4. Agevolazioni Cumulabili: di cosa si tratta?
  5. Consulenza in finanza agevolata: cos’è?
  6. Come ottenere una consulenza in finanza agevolata

1. Finanza agevolata: da dove iniziare

Possiamo definire la finanza agevolata come l’insieme delle agevolazioni che il legislatore (ad esempio, lo Stato) mette a disposizione delle imprese per favorire lo sviluppo e la competitività.

Queste risorse possono essere disponibili a livello nazionale, regionale o comunitario e propongono soluzioni che possono essere diverse ma con l’obiettivo di favorire lo sviluppo delle imprese del territorio.

A seconda dei bandi, tutti i tipi di imprese possono usufruire della finanza agevolata, dalle imprese già avviate alle imprese in fase di creazione.

Come vedremo in questo articolo, gli strumenti della finanza agevolata sono diversi e molteplici, ed è proprio da questo che spesso nasce la confusione.

Se vuoi avere le idee più chiare su cos’è la finanza agevolata, continua a leggere questo approfondimento, pensato apposta per rispondere ai tuoi dubbi.

Nel prossimo paragrafo, vediamo quali strumenti di finanza agevolata sono a disposizione per gli imprenditori.

2. Quali sono gli strumenti della finanza agevolata?

La finanza agevolata indica l’insieme degli strumenti a disposizione delle imprese.

Possiamo individuare 5 macrocategorie di strumenti finanziari che rientrano nell’insieme della finanza agevolata:

  • finanziamenti a fondo perduto o a tasso agevolato;
  • interventi in conto garanzie;
  • crediti d’imposta;
  • incentivi fiscali;
  • strumenti di intervento nel capitale a rischio.

I più vantaggiosi per le imprese, tra quelli indicati, sono i contributi a fondo perduto.

Contributi a fondo perduto

Un contributo a fondo perduto consiste nell’erogazione al beneficiario di una somma della quale non si richiede la restituzione da parte di un soggetto esterno all’impresa.

Innanzitutto, le imprese dovranno dimostrare di avere diritto al contributo presentando la documentazione necessaria affinché si dimostri di rispondere a tutti requisiti previsti dal bando o normativa che regola l’erogazione del contributo a fondo perduto.

Inoltre, il fondo perduto viene erogato solo a fronte della presentazione, da parte dell’impresa beneficiaria, di tutte le fatture relative alle spese sostenute (tra quelle ammesse dal bando).

Ciò vuol dire che l’impresa dovrà prima sostenere le spese e poi riceverà il contributo. Questo contributo può essere pensato come una sorta di rimborso che fa riferimento alle fatture.

Tieniamo a mente che i contributi a fondo perduto, “rimborsano” anche alcune spese ammesse dal bando. Ogni bando contiene l’indicazione dettagliata di quali sono le spese ammissibili.

Diversi ma altrettanto vantaggiosi per le imprese, sono i finanziamenti a tasso agevolato.

Finanziamenti agevolati

Questo tipo di strumento è un finanziamento erogato da un ente, che può essere pubblico o una banca, in virtù di convenzioni nazionali o regionali che rendono il finanziamento più vantaggioso per le imprese. 

Per esempio, i tassi di interesse nel caso di un finanziamento agevolato sono molto inferiori rispetto a quelli di mercato, oppure il finanziamento agevolato può anche essere erogato a costo zero.

Questi finanziamenti sono diversi dai contributi a fondo perduto, perché – seppure in maniera agevolata – alle imprese è comunque richiesto di restituire il prestito che gli viene erogato.

E’, comunque, un’ottima opportunità per le aziende di avviare la propria attività, espandersi, o evolversi quando non si ha a disposizione ingente liquidità per far fronte a tutte le spese.

Ci sono, infine, altri vantaggi di natura fiscale per chi possiede un’impresa: i crediti d’imposta.

Crediti d’imposta e altri incentivi fiscali

I crediti d’imposta sono crediti che la tua azienda, vanta nei confronti dello Stato. Questa è la definizione generica, ma all’atto pratico, le aziende italiane hanno accesso a diverse tipologie di credito d’imposta che differiscono per il tipo di beneficiario al quale sono indirizzati o tipo di contributo erogato.

Questo significa che l’agevolazione è erogata all’impresa sotto forma di rimborso in dichiarazione dei redditi. Per alcuni tipi di crediti d’imposta, per esempio per il cosiddetto Superbonus, è possibile la cessione del credito. Vediamo di seguito di cosa si tratta.

Interventi in conto garanzie

Una garanzia è una tutela delle esigenze economiche di un soggetto e può anche essere rappresentata, in un rapporto tra due soggetti, da un terzo soggetto che fa da garante.

Ci sono diverse tipologie di garanzia, ma quelle che trovano maggiore applicazione nel campo della finanza agevolata sono le cessioni del credito.

Nel momento in cui si ottiene questo tipo di agevolazione, l’azienda può decidere di cedere il credito ad un altro soggetto, che può essere la banca o anche l’azienda che è stata assunta per effettuare i lavori (per far fronte ai quali si è ottenuta l’agevolazione). 

E’ un modo per l’impresa di ottenere, al posto di un erogazione per compensazione, ovvero in dichiarazione dei redditi, liquidità immediata per far fronte ai propri investimenti.

Intervento nel capitale di rischio

La finanza agevolata può intervenire anche nel capitale sociale di rischio. Il capitale sociale è il capitale con cui ogni socio della società contribuisce alla società stessa ed è un indice delle risorse su cui l’impresa può contare.

Viene definito capitali di rischio perché, in caso di cessazione dell’attività, si devono rimborsare tutte le passività e il capitale sociale è l’ultimo ad essere rimborsato, quindi è il capitale più a rischio.

3. Chi può beneficiare della finanza agevolata?

La finanza agevolata è l’insieme degli strumenti finanziari a disposizione di tutte le imprese, ma questo non significa che tutte le imprese possono accedere indifferentemente a qualsiasi tipo di agevolazione o contributo messo a disposizione dallo Stato o da un Ente territoriale.

I contributi possono essere quindi rivolti a piccole, medie, grandi imprese e liberi professionisti che operano in determinati settori, oppure a qualsiasi tipo di settore ma per certi tipi di investimenti, e certi tipi di sviluppi. 

Quando pensi di utilizzare uno degli strumenti della finanza agevolata, quindi, la prima cosa da fare è fare riferimento alla normativa e assicurarti che la tua impresa corrisponda ai requisiti da essa previsti per poter beneficiare dell’agevolazione. 

Lo stesso vale per i liberi professionisti: all’interno di ogni bando che regola l’erogazione di contributi sono in genere indicati il codice Ateco o i codici Ateco delle imprese e dei professionisti che possono beneficiare dell’agevolazione.

Per essere sicuro di poter avere accesso all’agevolazione devi anche rispondere di un altro requisito, ovvero gli investimenti rimborsabili dall’incentivo che vediamo, nel prossimo paragrafo.

Spese Ammissibili

In questo caso, poco spazio è lasciato alla libera interpretazione perché le normative relative alle singole agevolazioni contengono, talvolta all’interno di allegati, liste o elenchi delle spese ammissibili che possono essere quindi oggetto dell’agevolazione.

Per esempio il Credito d’Impresa 4.0 è dedicato allo sviluppo tecnologico e digitale delle aziende, e solo gli investimenti che vanno in questa direzione saranno rimborsati (leggi l’approfondimento al nostro articolo cliccando qui). 

Agevolazioni cumulabili: di cosa si tratta

Uno dei motivi per cui si parla di finanza agevolata e non della singola agevolazione è che le imprese possono avere accesso a più agevolazioni, sempre rispettando requisiti e spese ammissibili.

Si usa finanza agevolata come termine unico per riferirsi a tutti quegli strumenti – contributi e agevolazioni – che ciascuna impresa ha a disposizione.

In materia di “cumulabilità” tuttavia, occorre chiarire un ulteriore concetto: quello di regime de minimis.

 In caso si voglia ottenere una agevolazione in regime de minimis, infatti, l’impresa dovrà calcolare gli aiuti già ottenuti: se supera un massimale, l’impresa resterà esclusa dall’agevolazione. Ma spieghiamo questo concetto nel dettaglio.

Regime de Minimis

Chiariamo per prima cosa cosa si intende per agevolazione in regime de minimis. Gli enti pubblici possono quindi erogare questo tipo di incentivi – definiti “in regime de minimis – senza obbligo di notifica all’Unione Europea.

L’Unione Europea disciplina il regime che i singoli stati devono rispettare per quanto riguarda i sistemi di agevolazione alle imprese. In particolare, gli aiuti di Stato devono essere tali che non “falsino o manaccino di falsare la concorrenza”. 

Normalmente, dunque, gli incentivi concessi dallo Stato debbano essere notificati all’Unione Europea, ma fanno eccezione tutti gli aiuti di entità minima, ovvero così piccola che non si presume che incidono sulla concorrenza in modo significativo.

Come richiedere l’agevolazione in Regime de Minimis

Il regolamento de minimis prevede che l’importo massimo totale che la singola impresa può ottenere non può superare i 200.000 euro.

Quando fai domanda o partecipi a un bando per una agevolazione in regime de minimis, quindi, è importante calcolare la somma degli aiuti che hai già ottenuto da altre agevolazioni nello stesso regime nei tre esercizi finanziari (annualità) precedenti.

Se la somma totale delle agevolazioni ottenute supera il massimale, l’impresa non avrà diritto all’agevolazione, nemmeno per la parte non eccedente.

Per alcuni settori – come quello dei trasporti o dell’agricoltura – sono previsti massimali di tipo diverso. Occorre quindi sempre valutare il caso specifico.

5. Consulenza in finanza agevolata: cos’è?

Come vedremo nel corso del paragrafo seguente, gli strumenti finanziari a disposizione delle imprese sono molteplici ed è difficile comprendere cosa si ha a disposizione e quali siano le mosse migliori.

Per questo, molti imprenditori scelgono di rivolgersi a un consulente di finanza agevolata professionista insieme al quale comprendere quali strumenti utilizzare.

Un consulente di finanza agevolata non saprà solo individuare tutte le soluzioni a tua disposizione, ma anche indirizzarti su quelle più conveniente e adatte alle esigenze della tua aziende. 

Abbiamo visto infatti come nel caso delle agevolazioni in regime de minimis, ottenere alcuni contributi può significare dover rinunciare ad altri nei tre anni fiscali successivi.

Fondi Europei

Anche l’Unione Europea rientra tra gli erogatori di agevolazioni e contributi alle imprese ed è quindi un punto di riferimento per la finanza agevolata.

L’Unione finanzia imprese e progetti in molti settori all’interno di programmi finalizzati a ridurre il divario nei livelli di sviluppo dei vari paesi appartenenti all’Unione. L’obiettivo è quindi quello di promuovere la crescita delle regioni meno sviluppate al fine di favorire la coesione economica su tutto il territorio europeo.

I contributi possono essere gestiti direttamente dall’Unione Europea oppure essere amministrati in collaborazione con gli enti nazionali e regionali. 

All’interno dei fondi europei, una delle opportunità più preziose a disposizione delle aziende sul territorio italiano è quella data dal Piano Transizione 4.0.

Piano Transizione 4.0

Il Piano Transizione 4.0 è anche conosciuto come Credito Impresa 4.0. e favorisce gli investimenti per l’innovazione tecnologica e digitale delle aziende.

In base alle loro caratteristiche e al tipo di investimento, le imprese possono ottenere credito agevolato in sede di dichiarazione dei redditi.

Vediamo quali sono le agevolazione previste, nel paragrafo seguente

Agevolazioni previste

Le principali agevolazioni comprendono:

  • il credito d’imposta che può arrivare a coprire il 40% dell’investimento effettuato dalle imprese per l’acquisto di beni strumentali materiali e immateriali. 
  • Nuova Sabatini per l’acquisto di macchinari aziendali (per approfondire leggi il nostro articolo al seguente link).
  • Credito Formazione 4.0, riservato agli investimenti effettuati per la formazione del personale così come il Credito ricerca e sviluppo, innovazione e design.
  • Patent Box (una tassazione agevolata sui redditi che derivano dall’utilizzo di brevetti industriali, marchi registrati, software protetto da copyright).

Bando Isi Inail

Il bando Isi Inail è uno strumento di finanza agevolata che è attivo da tempo. E’ una agevolazione che mira a sostenere le imprese nel miglioramento delle condizioni di sicurezza e tutela della salute nei luoghi di lavoro.

Questo bando è rivolto a tutte le imprese, anche individuali, con sede in Italia e iscritti alla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura.

Finanza agevolata per le startup

Negli ultimi decenni la finanza agevolata ha guardato con sempre crescente attenzione allo sviluppo di imprese innovative da parte dei giovani. 

Contrariamente alla concezione più comune, una startup non è una piccola impresa, ma una impresa caratterizzata da un modello scalabile, ovvero che – pur partendo in piccolo – ha la possibilità di crescere nel tempo.

Le startup hanno accesso a molte agevolazioni a loro dedicate, soprattutto se ricadono entro la definizione di startup innovative.

Le startup innovative sono quelle imprese che si occupano – prevalentemente o in maniera esclusiva – di prodotti o servizi innovativi a livello tecnologico. In genere, le agevolazioni riservate alle startup innovative sono anche accessibili alle piccole imprese, anche se non sono in fase di startup, purché si occupano di servizi o prodotti innovativi. 

Finanza agevolata a sostegno delle imprese colpite dall’emergenza COVID

La pandemia che ha colpito il mondo ha avuto effetti molto negativi per l’economia e per alcuni settori in particolari.

Per fortuna, lo Stato è intervenuto per risollevare l’economia italiana tramite diverse misure. L’ultima è il Decreto Rilancio che contiene incentivi a fondo perduto e crediti d’imposta dedicati alle imprese che hanno subito perdite di fatturato a causa delle misure messe in atto per contrastare la diffusione del COVID.

Ma come si può ottenere una consulenza in finanza agevolata e quali vantaggi comporta?

6. Come ottenere una consulenza in finanza agevolata

Come hai potuto notare, gli strumenti della finanza agevolata sono tanti e molteplici e di sicuro non ne abbiamo esaurito l’elenco in questo articolo. 

Per questo motivo, una consulenza di finanza agevolata è spesso un aiuto molto prezioso per le imprese come quello che diamo noi di Corporate Credit, azienda che lavora al fianco delle PMI grazie ad un team di professionisti qualificati in finanza agevolata.

Se vuoi ricevere una consulenza gratuita, puoi contattarci senza impegno ed un nostro consulente risponderà ai tuoi dubbi. 

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