CRIF: come funziona e come fare quando si è segnalati?

CRIF: come funziona e come fare quando si è segnalati?
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CRIF: come funziona e come fare quando si è segnalati?

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In questo approfondimento, ti parliamo della CRIF, la Centrale Rischi di Intermediazione Finanziaria, per aiutarti a capire cos’è, come funziona e come agire nel caso in cui la tua impresa risulti segnalata alla Centrale Rischi.

Che cos’è il CRIF?

CRIF è una società privata che gestisce un sistema di informazioni riguardo ai tuoi movimenti finanziari e creditizi, in particolare nel caso di insolvenza. 

Ma offre anche informazioni di vario genere :

  • la valutazione della tua situazione economica, finanziaria e patrimoniale;
  • eventuali ritardi o puntualità nei pagamenti dei tuoi finanziamenti;
  • eventuali precedenti finanziamenti accesi o respinti;
  • i rischi nel concedere un prestito ad un determinato soggetto (imprenditore o impresa).

CRIF gestisce il SIC, il Sistema di Informazioni Creditizie presente in Italia, chiamato EURISC, un archivio informatico che contiene i dati sui finanziamenti richiesti ed erogati a privati e imprese.

Le informazioni raccolte possono venire trasmesse a CRIF dalle banche e dalle società finanziarie.

L’archivio contiene solo dati volontariamente comunicati dagli istituti finanziari o creditizi(banche e società finanziarie) che erogano prestiti e mutui e che aderiscono volontariamente al sistema. 

La segnalazione a CRIF non è, infatti, obbligatoria, a differenza di quanto succede presso la Centrale dei Rischi o CR. CRIF e CR non vanno confuse e ti spieghiamo perché nel prossimo paragrafo.

La Centrale Rischi 

La Centrale dei Rischi (CR) è un sistema informativo, gestito esclusivamente dalla Banca d’Italia, che raccoglie le informazioni sui crediti concessi alle imprese (ed ai soggetti che richiedono credito) da parte di banche e società finanziarie (che sono obbligate a fornirle a differenza della segnalazione volontaria a CRIF).

La CR comunica mensilmente agli intermediari finanziari gli eventuali debiti totali che hai maturato come di ciascun altro cliente segnalato.

Possiamo dire con certezza che l’andamento rilevato nella Centrale Rischi influenza almeno per il 65% dei tuoi finanziamenti e ne determina l’eventuale delibera così come il mantenimento delle linee di credito.

Ha un’importanza sui tuoi affari e ti consente di gestire al meglio i tuoi rapporti con le banche (per negoziare i costi connessi ai propri fidi e prestiti).

Le notizie che vengono riportate in CR, infatti sono simili a quelle CRIF:

  • importi accordati;
  • eventuali segnalazioni di sconfini di conto corrente (in rosso) della tua impresa;
  • eventuali insoluti;
  • le scadenze rispettato o meno per l’eventuale rinnovo dei fidi e dei piani di ammortamento di un prestito;
  • la qualità della tua gestione creditizia

Una volta capita la differenza tra CRIF e CR, ti spieghiamo come funziona la Centrale Rischi di intermediazione finanziaria.

Come funziona CRIF

A differenza di quanto comunemente si pensa, CRIF non contiene solo la lista nera di cattivi pagatori. 

Raccoglie le informazioni sui finanziamenti richiesti dalla tua impresa, ottenuti, ancora aperti o meno, dalle banche e dalle società finanziarie ed allo stesso tempo è anche uno strumento utilizzatissimo dalle banche e dalle finanziarie per capire la tua affidabilità finanziaria.

CRIF riporta quindi dati negativi, relativi a finanziamenti rimborsati in maniera irregolare ma anche dati positivi relativi a finanziamenti regolarmente pagati o estinti.

Conoscere la tua posizione creditizia è utile prima di tutto per avanzare le tue richieste di credito alle banche. Ti consente di regolarizzare la tua posizione creditizia prima di presentarti in banca per non rischiare di vedere la tua richiesta di finanziamento rifiutata.

Vediamo adesso come puoi accedere a CRIF e ai dati che ti riguardano in essa contenuti.

Come si ottiene la posizione CRIF

Chiunque e in qualsiasi momento può conoscere la propria posizione creditizia tramite il sito ufficiale, seguendo una semplice procedura online.

Dopo la registrazione, puoi scaricare il modulo apposito e compilarlo in tutte le sue parti con i tuoi dati personali richiesti ( o quelli della tua impresa). 

Il modulo CRIF è scaricabile dal sito della società e per la sua compilazione è sufficiente seguire tutte le informazioni riportate sul documento. 

Verranno richiesti documenti differenti a seconda che si tratti di una richiesta da persona fisica o da parte di aziende, tra cui:

  • Documenti di riconoscimento (Carta d’identità, passaporto o patente);
  • Codice Fiscale
  • Partita Iva e sede legale (per aziende).

Devi poi inviarlo seguendo le istruzioni ed aggiungendo anche le modalità con le quali volete ricevere la risposta (lettera, e-mail, fax).

La risposta arriva entro 30 giorni dalla ricezione della tua documentazione completa (modulo di richiesta firmato e documenti identificativi).

Quanto costa la visura CRIF

Se invii la richiesta per conoscere la tua posizione CRIF, devi pagare solo se sei titolare di un’impresa:

  • 4 euro (IVA inclusa), nel caso in cui vengano rilevate informazioni;
  • oppure 10 euro (IVA inclusa), nel caso in cui non sia presente nessuna informazione.

Hai tempo 15 giorni dal ricevimento della lettera da CRIF per effettuare il pagamento. La lettera stessa contiene tutte le informazioni necessarie su come procedere a riguardo.

Cosa fare in caso di segnalazione al CRIF

Hai saltato per errore qualche rata del tuo mutuo aziendale oppure sei leggermente in ritardo con il pagamento e ti è arrivata una lettera di segnalazione al CRIF.

A questo punto non devi spaventarti:i tuoi dati negativi restano nel sistema solo per un certo periodo di tempo e poi decadono esattamente come quelli positivi.

Fai attenzione perché alcuni impostori approfittano della scarsa conoscenza di questo argomento e promettono-sotto il pagamento di cifre enormi-di cancellare i dati Crif negativi sia di privati che di imprese. 

Nessun utente esterno può cancellarli. Puoi solo aspettare i tempi di cancellazione previsti dal Codice Deontologico, in base al tuo stato creditizio. Te li riassumiamo qui di seguito:

  • finanziamento in corso di valutazione, richiesto da poco tempo: i dati vengono cancellati dopo 6 mesi dalla data di richiesta;
  • finanziamenti rimborsati in modo regolare: in questo caso sono cancellati dopo 36 mesi dalla data effettiva di estinzione del rapporto di credito, a partire dal primo giorno del mese successivo.
  • 1 o 2 rate arretrate: in questo caso, i tempi si allungano. Ci vogliono 12 mesi dalla data di comunicazione di regolarizzazione del debito, a patto che i pagamenti avvengano poi in modo regolare.
  •  3 o più rate pagate in ritardo anche su transazione: ci vogliono 24 mesi, prima che i dati vengano cancellati.
  • infine, per i finanziamenti non rimborsati ci vogliono 36 mesi dall’ultimo aggiornamento fornito dall’istituto di credito o dalla data prevista di estinzione (fino ad un massimo di 5 anni).

Come migliorare la tua posizione CRIF(e CR)

Adesso che hai capito quanto sia importante conoscere la tua esatta situazione creditizia, puoi regolarizzare meglio le tue  richieste  di credito in banca, in modo che i dati negativi non siano più presenti quando la banca verifica la tua posizione.

É vero che non puoi cancellare i tuoi dati CRIF ma Puoi evitare segnalazioni di sofferenza o crediti bancario scaduti o sconfinanti

Per avere sotto controllo questi aspetti fondamentali ed avanzare una richiesta di credito in termini corretti, puoi affidarti ad una società di consulenza esperta in mediazione del credito come noi di CorporateCredit.

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