Chi può ottenere i finanziamenti a fondo perduto? Le soluzioni possibili per le imprese

Chi può ottenere i finanziamenti a fondo perduto? Le soluzioni possibili per le imprese
Finanza agevolata

Chi può ottenere i finanziamenti a fondo perduto? Le soluzioni possibili per le imprese

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Quando si parla di finanziamenti a fondo perduto spesso si pensa che spettino solo alle aziende in difficoltà.

La realtà è ben diversa. I finanziamenti a fondo perduto possono essere richiesti da qualsiasi impresa con il vantaggio che non deve restituire la parte di fondo perduto. 

Ad esempio: su 100.000 di finanziamento richiesto, al 25% a fondo perduto, ne devo restituire solo 75.000.

A seconda del settore economico in cui opera l’azienda o in base alle sue esigenze, è possibile accedere ad uno o più agevolazione specifiche, sovvenzionate da fondi Europei, gestiti a loro volta da intermediari nazionali. 

Vogliamo dedicare questo approfondimento per fare chiarezza su tutti i finanziamenti a fondo perduto disponibili per le imprese italiane.

Indice

  1. Finanziamenti a fondo perduto: come funzionano?
  2. I finanziamenti europei a fondo perduto nel 2021 
  3. Chi è ammesso ai finanziamenti a fondo perduto?
  4. Fondo Impresa Donna: i finanziamenti agevolati del MISE per le imprese femminili
  5. Fondo perduto per giovani 2021: i finanziamenti Invitalia disponibili
  6. Tutti i finanziamenti a fondo perduto di Simest
  7. Fondo per la “Digital Transformation”: finanziamenti agevolati per la conversione dei processi digitali
  8. Come accedere ai finanziamenti a fondo perduto

1. Finanziamenti a fondo perduto: come funzionano? 

Sono moltissime le misure europee, nazionali e regionali che si impegnano ad affiancare l’imprenditore nell’attività di reperimento fondi. 

Quando un’azienda ha bisogno di fondi?

Sostanzialmente, per diverse operazioni:

  • Nascere 
  • Crescere o ricapitalizzare 
  • Espandersi all’estero
  • Ripartire dopo una perdita di fatturato (che nel caso del Covid-19 ha riguardato più della metà delle imprese italiane)
  • Modificare produzione 
  • Riorganizzarsi internamente 
  • Digitalizzarsi 
  • Puntare sulla sostenibilità 
  • Investire in macchinari 
  • Investire in risorse umane 
  • Sicurezza ambiente di lavoro 

Di fatto, un finanziamento a fondo perduto rappresenta una forma di prestito erogato nel caso in cui una determinata realtà aziendale soddisfi una o più condizioni, di quelle che abbiamo elencato. 

Con un prestito a fondo perduto, è possibile finanziare in percentuali differenti tutte queste operazioni, arrivando a coprire fino al 100% delle spese sostenute. 

Queste risorse economiche vengono concesse a monte da istituzioni pubbliche a livello europeo ma gestite su base nazionale e regionale da enti pubblici ben specifici.

Spieghiamo meglio questo concetto nel prossimo paragrafo. 

2. I finanziamenti europei a fondo perduto nel 2021

Chiunque abbia in mente un progetto di impresa che risponde a specifici parametri di finanziabilità può ottenere sussidi dall’Unione Europea. 

Esistono centinaia di bandi attivi sul territorio nazionale italiano sovvenzionati dai fondi europei.

Questa lista molto corposa è periodicamente aggiornata con la pubblicazione di bandi gestiti da enti pubblici come Invitalia, Simest, INAIL. Oppure sono gestiti direttamente dal MISE.

Per un imprenditore è fondamentale informarsi per capire in che modo farsi aiutare ad ottenere uno specifico finanziamento. 

Per fare ciò, bisogna conoscere bene i requisiti di ogni bando e le finalità: i finanziamenti che elargisce, le imprese a cui è indirizzato, gli obiettivi raggiungibili dall’impresa tramite questi prestiti agevolati. 

Qui molto spesso le imprese sono abbandonate a loro stesse dalla pubblica amministrazione che non fornisce chiare istruzioni riguardo all’accesso ai bandi o all’esistenza delle agevolazioni stesse.

Per questo l’impresa deve affidarsi a degli specialisti esterni- delle società di consulenza finanziaria- in grado di illustrare quali agevolazioni finanziarie sono disponibili e come fare per accedervi.

Se vuoi saperne di più, clicca qui sotto o continua a leggere l’articolo. Nel prossimo paragrafo, andiamo a spiegare a chi sono rivolte i finanziamenti a fondo perduto.

3. Chi è ammesso ai finanziamenti a fondo perduto?

Generalmente, qualsiasi impresa può ottenere dei finanziamenti a fondo perduto.

Questi finanziamenti sono rivolti a giovani imprenditori, imprese nascenti, imprese femminili, imprese in espansione e, più in generale alle PMI di tutti i settori economici. 

Ogni ente erogatore richiede però dei particolari requisiti, tramite la pubblicazione periodica di bandi, in base al tipo di progetto finanziabile.

Specifichiamo, di seguito, brevemente di quali bandi si tratta e a sostegno di quali progetti d’impresa:

  • Per l’espansione e la digitalizzazione delle imprese tramite le risorse gestite da Simest;
  • al fine di incentivare la digitalizzazione delle imprese come nel caso di Simest Digitalizzazione e Simes E-commerce;
  • per la crescita delle imprese femminili, delle giovani imprese e delle startup, tramite i bandi Invitalia.

Oppure, le imprese femminili potranno accedere ad un finanziamento agevolato concesso dal MISE grazie al Fondo Impresa Donna, come spieghiamo nel prossimo paragrafo.

4. Fondo Impresa Donna: i finanziamenti agevolati del MISE per le imprese femminili

il Fondo Impresa Donna nasce con una dotazione iniziale di 40 milioni di euro (20 milioni per ciascuno degli anni 2021 e 2022) ai quali si aggiungeranno – successivamente – i 400 milioni previsti dal PNRR all’imprenditoria femminile.

Le risorse saranno impiegate per garantire contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati alle donne ma anche per attività di mentoring e assistenza tecnico-manageriale. 

Sicuramente ci sarà distinzione tra le agevolazioni concesse alle imprese già esistenti rispetto a quelle nuove e verranno riconosciute condizioni più vantaggiose alle donne disoccupate. 

Chi può accedere

Il beneficio può essere richiesto anche da Pmi non necessariamente fondate da donne.

Il Fondo Impresa Donna è destinato principalmente alle imprenditrici femminili ma anche a diverse categorie di beneficiari che riassumiamo, di seguito:

  • imprese individuali la cui titolare è donna;
  • cooperative e società di persone con almeno il 60% di donne socie;
  • società di capitale con quote e componenti del CdA per almeno due terzi al femminile;
  • lavoratrici autonome.

Cosa finanzia

Il fondo è finalizzato a sostenere molte attività tra cui i finanziamenti a tasso zero o comunque agevolati per avviare e sostenere le attività di imprese femminili. Ma non solo

Il fondo sostiene anche incentivi per rafforzare le imprese femminili, costituite da almeno 36 mesi, sotto la forma di contributo a fondo perduto del fabbisogno di circolante nella misura massima dell’80% della media del circolante degli ultimi 3 esercizi;

  • percorsi di assistenza tecnico-gestionale per attività di marketing e di comunicazione;
  • investimenti nel capitale, anche tramite la sottoscrizione di strumenti finanziari partecipativi, a beneficio esclusivo delle imprese a guida femminile tra le start-up innovative e le PMI innovative.

Le imprese a conduzione femminile o composte in prevalenza da donne possono accedere anche ai finanziamenti per le giovani imprese di Invitalia che spieghiamo nel dettaglio, nel prossimo paragrafo.

5. Fondo perduto per giovani 2021: tutti i finanziamenti Invitalia disponibili

Tanti vantaggi sono rappresentati dai bandi o dalle misure sportello di Invitalia per le giovani imprese. Queste misure sono aperte anche alle imprese femminili e alle startup italiane.

Spieghiamo una per una di quali agevolazioni si tratta.

Nuove Imprese a Tasso Zero

Grazie alla misura Nuove Imprese a Tasso Zero, le PMI dei settori dell’artigianato e dei servizi potranno ottenere un finanziamento agevolato che copre fino al 90% delle spese relative all’avvio o alla gestione delle nuove attività con una percentuale interessante a fondo perduto (il 25%).

Nuove Imprese a Tasso Zero presenta due asset di finanziamento diversi a seconda che l’impresa sia aperta da almeno 3 anni o abbia vita maggiore, fino ai 5 anni. I due tipi di finanziamento variano per:

  • gli investimenti disponibili (da 1,5 a 3 mln);
  • la quota di contributi a fondo perduto (da 15% a 20%);
  • le voci di spesa ammesse che si differenziano in base all’operazione che l’impresa deve svolgere.

Per approfondire, leggi il nostro articolo Nuove Imprese a Tasso Zero: come accedere ai finanziamenti agevolati e ai contributi a fondo perduto di Invitalia

Resto al Sud 

Vantaggi maggiori ci sono per le imprese nate al Sud Italia. Grazie a Resto al Sud di Invitalia, le imprese del Mezzogiorno possono ottenere un finanziamento che tocca il 100% delle spese per l’avvio delle attività, le attrezzature ed i macchinari,  e le consulenze.

Questo finanziamento è erogato per il 50% da Invitalia e per la restante metà tramite un istituto bancario riconosciuto dal Fondo di Garanzia per le PMI

Puoi avere maggiori informazioni sull’agevolazione leggendo il nostro articolo Resto al Sud:come accedere all’agevolazione oppure continua a leggere, per scoprire un’altra misura sportello gestita da Invitalia.

Smart e Start

Per chi vuole realizzare un’impresa innovativa, ci sono delle misure Invitalia pensate ad hoc. 

Smart e Start elargisce un finanziamento a tasso zero, senza bisogno di mostrare garanzie, che copre fino al 90% delle spese legate alla nascita di una startup, compreso il costo dei macchinari e delle consulenze necessarie per il sostentamento dell’impresa. 

Il finanziamento è per una quota del 30%  a fondo perduto e fino al 40% per le PMI del Sud Italia. 

Puoi approfondire di che misura si tratta, leggendo il nostro articolo, Finanziamenti per startup: 5+1 modi per ottenere capitali.

Esistono anche un bandi pensati per tutte le PMI che vogliono puntare all’innovazione digitale o nell’espansione all’estero grazie ai finanziamenti a tasso agevolato di Simest. 

Spieghiamo di cosa si tratta nel prossimo paragrafo.

6. Tutti i finanziamenti a fondo perduto di Simest 

Il Fondo 394 di Simest consente a qualsiasi imprenditore-tramite l’apertura di bandi specifici-di ottenere liquidità a tasso agevolato per espandere il proprio business all’estero con una quota di finanziamento a fondo perduto fino al 25% (che sale al 40% per le PMI del Sud Italia).

Uno dei bandi più vantaggiosi per le PMI italiane che vogliono digitalizzare il loro business è Simest E-Commerce. 

L’imprenditore potrà richiedere un finanziamento a tasso agevolato con una quota a fondo perduto che copre fino al 25% delle spese sostenute per la creazione di una propria piattaforma online dove vendere i propri prodotti/servizi.

I vantaggi per le imprese che vogliono espandere la propria attività nei mercati esteri, si possono riassumere nei finanziamenti a tasso agevolato, con una quota a fondo perduto, concessi da Simest per:

  • inserimento nei mercati esteri della PMI;
  • partecipazione dell’impresa a fiere e mostre internazionali, anche in Italia;
  • espansione degli e-commerce delle PMI in Paesi esteri;
  • transizione digitale e la sostenibilità delle imprese.

Le opportunità di finanziamento offerte da Simest per le PMI toccano il 100% delle spese totali ( relative a trasferte, apertura di negozi all’estero, spese di allestimento durante gli eventi internazionali, pubblicità).

Puoi leggere l’elenco completo e aggiornato dei bandi Simest, nel nostro articolo: Simest, tutti i bandi disponibili.

7. Fondo per la “Digital Transformation”: finanziamenti agevolati per la conversione dei processi digitali

Si tratta di un finanziamento previsto dal MISE fino al 50% dei costi ammissibili così erogato:

  • un 10% sotto forma di contributo a fondo perduto;
  • il restante 40%, sotto forma di finanziamento agevolato.

L’erogazione delle agevolazioni spettanti avverrà in due quote, secondo lo stato di avanzamento dei progetti e il pagamento delle relative spese, nella fattispecie:

  • il soggetto beneficiario potrà richiedere l’erogazione della prima quota, pari al 50% delle agevolazioni concesse, entro 12 mesi dal provvedimento di concessione, successivamente al sostenimento di spese pari ad almeno il 50% dell’importo totale ammesso ad agevolazione ovvero, in alternativa, a titolo di anticipazione, previa presentazione di fideiussione bancaria o polizza assicurativa;
  • l’erogazione del saldo potrà essere richiesta dal soggetto beneficiario entro 60 giorni dalla data di ultimazione del progetto (da comunicarsi ad opera dell’azienda beneficiaria entro 30 giorni dalla stessa), successivamente al pagamento delle relative spese. 

A chi si rivolge

Possono accedere al finanziamento Digital Transformation tutte le PMI italiane operanti nei settori manifatturiero e dei servizi diretti alle imprese manifatturiere, nel settore del commercio o nel settore turistico.

Ciascuna azienda può presentare una sola domanda di accesso alle agevolazioni per un solo progetto di innovazione o di investimenti innovativi.

Cosa finanzia

Le imprese possono finanziare i propri progetti di trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi, di importo compreso tra 50.000 e 500.000 euro e da realizzarsi esclusivamente in Italia.

8. Come ottenere i finanziamenti a fondo perduto 

Come hai intuito, le imprese italiane possono richiedere dei finanziamenti per supportare le proprie attività aziendali, senza dover restituire parte della somma richiesta.

Tuttavia, accedere ai finanziamenti a fondo perduto a disposizione per le imprese è spesso difficile. 

Come abbiamo già accennato all’inizio di questo articolo, l’imprenditore, deve districarsi in una vera e propria giungla burocratica, al momento di presentare la domanda per l’agevolazione desiderata così come durante tutte le fasi necessarie per ottenerla. 

L’inefficienza della nostra amministrazione pubblica impedisce al 38% delle imprese italiane di accedere alle agevolazioni finanziarie a disposizione (secondo un report del “IlPost”).

In aggiunta a questo problema, molto spesso le imprese italiane non sanno come compilare la domanda in modo corretto oppure si affidano a dei consulenti esterni, spesso i dottori commercialisti,  esperti in materia fiscale ma non competenti in ambito di finanza agevolata.

In entrambi i casi, l’impresa fallisce al momento della presentazione della domanda per l’agevolazione ed è un peccato, vista la grande opportunità di ottenere dei finanziamenti a fondo perduto, ora come mai prima. 

Una soluzione possibile per ottenere questi finanziamenti è quella di rivolgersi ad una società esperta in finanza agevolata come noi di Corporate Credit.

La nostra società lavora al fianco delle imprese, con consulenti preparati che guidano le PMI, passo passo, durante tutte le fasi della richiesta per ottenere l’agevolazione pubblica.

Per ricevere la tua prima consulenza gratuita, clicca sul banner qui sotto e compila il form. 

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