Bandi imprese: cosa sono, come funzionano e come accedere

Bandi Imprese: cosa sono, come funzionano e come accedere alle agevolazioni
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Bandi imprese: cosa sono, come funzionano e come accedere

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I bandi per le imprese sono da sempre un’importante risorsa per gli imprenditori. Con la crisi che stiamo attraversando a causa della pandemia e della guerra in Ucraina, le agevolazioni per le imprese sono diventate anche uno strumento di supporto che può contribuire e favorire la ripresa economica del Paese.
I bandi per imprese riescono infatti non solo a sostenere le aziende e le attività di ricerca e sviluppo, ma promuovo anche gli investimenti nei diversi settori e le assunzioni. In questo articolo, approfondiamo l’argomento dei bandi a supporto delle PMI, per capire come funzionano e quali opportunità offrono. Continua a leggere per scoprire quali possono essere le soluzioni a tua disposizione.

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Bandi imprese: cosa sono?

I contributi alle aziende vengono proposti e gestiti attraverso i bandi. Ogni agevolazione fa quindi riferimento a un singolo bando, ossia un testo di riferimento che regola l’accesso ai fondi, la loro erogazione, le spese ammissibili e così via. Ogni bando quindi regolamenta tutto ciò che riguarda l’agevolazione e, nello specifico, fornisce informazioni su:

  • entità e forma dell’agevolazione
  • risorse a disposizione
  • requisiti di accesso
  • spese ammissibili
  • modalità di accesso
  • tempi e modalità di erogazione.

Vediamo questi punti nel dettaglio.

Entità e forma dell’agevolazione

In primo luogo, i bandi per imprese stabiliscono che tipo di agevolazione viene erogata agli aventi diritto in termini di entità e tipologia. L’entità dell’agevolazione è solitamente espressa in percentuale e fa riferimento al totale delle spese ammissibili: un bando può, per esempio, prevedere l’erogazione di una agevolazione pari al 50% delle spese ammissibili.

Oltre all’entità, ogni bando stabilisce anche in che modalità verrà erogata l’agevolazione. Le modalità più frequenti sono il contributo a fondo perduto e il finanziamento agevolato (spesso usate insieme), ma il supporto economico può prevedere anche la forma di Garanzia o Controgaranzia.
Nello specifico:

  • Il contributo a fondo perduto può essere considerato un prestito che il beneficiario non è tenuto a rimborsare. La modalità di erogazione del contributo a fondo perduto, somiglia a una sorta di “rimborso spese”: il contributo, cioè, viene erogato a fronte della presentazione delle fatture relative alle spese sostenute. Sul totale di queste fatture viene calcolato l’ammontare del contributo a fondo perduto che poi verrà erogato.
  • Il finanziamento agevolato è un prestito a tutti gli effetti. In questo caso, l’agevolazione consiste nel poter ottenere il prestito a tassi inferiori rispetto a quelli di mercato. A differenza del contributo a fondo perduto, con il finanziamento agevolato si ottiene liquidità immediata che si può utilizzare per far fronte alle spese relative al progetto di investimento, che devono essere conformi alle spese ammissibili, anch’esse indicate nel bando rivolto alle imprese.
  • Infine, il contributo all’impresa può essere fornito anche sotto forma di garanzia o controgaranzia. In questo caso, un fondo garanzia sostituisce (o integra) le garanzie che, altrimenti, verrebbero richieste al beneficiario del prestito.

Le risorse a disposizione delle PMI con i bandi

Ogni bando per l’impresa fa riferimento a un fondo, che può essere europeo, statale o anche messo a disposizione da un ente locale, come le Regioni o le Camere di Commercio. Il fondo corrisponde al totale delle risorse disponibili per quel bando, ovvero al totale delle agevolazioni erogabili.
Questo è un parametro importante perché, una volta esaurite le risorse disponibili, non è più possibile accedere al bando e ottenere l’agevolazione. In genere, quando i fondi stanziati vengono esauriti, ne viene data comunicazione attraverso i portali online che gestiscono l’agevolazione in questione.

Quali sono i requisiti di accesso ai bandi per imprese?

I bandi per imprese stabiliscono nel dettaglio i requisiti di accesso alle agevolazioni. Ma quali tipi di requisiti possono essere richiesti? Solitamente possono essere:

  • di tipo anagrafico: per esempio, un bando può essere rivolto esclusivamente ai giovani, alle donne, ai laureati, ai residenti in determinate regioni…
  • di settore: ciascun bando supporta le imprese che sono attive in determinati settori e ne esclude altri,
  • relativi alla dimensione: alcune agevolazioni sono rivolte solo alle piccole imprese, alle start-up, oppure alle società.

L’impresa e il soggetto richiedente devono rispondere obbligatoriamente a tutti i requisiti per poter accedere all’agevolazione.

Le spese ammissibili dei bandi

Ogni bando per rivolto alle imprese individua anche un elenco di spese ammissibili e quindi agevolabili. L’ammontare dell’agevolazione verrà quindi calcolato in percentuale solo sulle spese effettuate per acquisti o investimenti ritenuti ammissibili.
In genere, i bandi sono molto dettagliati su questo aspetto. Non è raro che i testi siano accompagnati da degli allegati che contengono un elenco di spese ammissibili.

Modalità di accesso ai bandi per imprese

Il bando deve specificare anche le modalità e i tempi di accesso all’agevolazione. Oggi, tutti i bandi prevedono una modalità di presentazione della domanda completamente digitale, che avviene attraverso portali online appositamente aperti.
Il bando contiene il riferimento al portale online, all’indirizzo web al quale sarà disponibile, e alla data di apertura dello stesso. Inoltre, il bando dà indicazione di tutta la documentazione e la modulistica necessaria alla presentazione della domanda di agevolazione.

Tempi e modalità di erogazione delle agevolazioni

Infine, ogni singolo bando contiene anche indicazioni in merito a come e quando verrà erogata l’agevolazione, oltre che informazioni su tutte le operazioni necessarie.
Spesso, le imprese, dopo la conferma dell’ottenimento dell’agevolazione, sono tenute a presentare un’ulteriore documentazione: per esempio, le fatture relative alle spese effettuate oppure il contratto di finanziamento (agevolato) ottenuto dalla banca.

Bandi imprese 2022: il bando ISI-INAIL

Per il 2022 è stato riconfermato il bando ISI-INAIL, un’ agevolazione finalizzata a migliorare le condizioni di sicurezza sul lavoro. Sono stati stati stanziati 273.700.000 euro di risorse in totale e, il bando, prevede l’erogazione di un contributo a fondo perduto alle imprese beneficiarie pari al 65% delle spese ammissibili, per un massimo di 130.000 euro.
Possono partecipare a questo bando tutte le imprese, anche quelle individuali e quelle del terzo settore, che sono iscritte al Registro Imprese e ubicate su tutto il territorio nazionale.

Il bando impresa ISI-INAIL 2022 prevede 5 aree di intervento, definite “assi di finanziamento”. I 5 assi di finanziamento riguardano:

  1. investimenti e progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale.
  2. progetti e investimenti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale dei carichi.
  3. investimenti in progetti di bonifica da materiali contenenti amianto
  4. progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori.
  5. progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli.

Per ogni asse di investimento, il bando elenca nel dettaglio tutte le spese ammissibili e, cosa interessante, ISI-INAIL 2022 è cumulabile con il credito di imposta 4.0.

Bandi imprese regionali: Fondo Impresa Femminile

Per il 2022 è previsto anche un interessante incentivo per la nascita, lo sviluppo, e il consolidamento delle imprese femminili. Il bando è attivo in tutte le regioni italiane ed è rivolto alle imprenditrici. Per questo motivo, il requisito principale per accedere a questo bando è proprio che il soggetto richiedente sia un donna o che – nel caso di una società – il 67% del capitale sociale sia posseduto da donne.

Possono beneficiare del Fondo Impresa Femminile tutte le imprese, di qualsiasi dimensione, già costituite o in costituzione. La dotazione finanziaria per questo incentivo è di 40 milioni di euro e il bando prevede l’erogazione di un contributo a fondo periodo pari a una percentuale delle spese ammissibili che va dal 50 all’80%. In particolare, il bando fa distizione tra gli incentivi per la nascita e lo sviluppo delle imprese e gli incentivi per lo sviluppo e il consolidamento delle stesse.

In merito agli incentivi per la nascita e lo sviluppo delle imprese femminili, è previsto un contributo a fondo perduto pari:

  • all’80% delle spese ammissibili per i programmi di investimento che prevedono spese non superiori a 100.000 euro;
  • al 50% delle spese ammissibili per i programmi di investimento che prevedono spese superiori ai 100.000 euro e fino a 250.000 euro.

Passando agli incentivi per lo sviluppo e il consolidamento delle imprese femminili, è previsto un contributo a fondo perduto pari all’ 80% delle spese ammissibili (40% contributo a fondo perduto + 40% finanziamento agevolato) per le imprese costituite da non più di 36 mesi.

Bandi imprese: dove trovarli e come accedere?

Come abbiamo accennato, i contributi alle imprese disponibili in questo particolare periodo storico sono numerosi. Come fare per essere sempre aggiornati in modo da poter sfruttare quelli che fanno al caso nostro? La modalità migliore per essere pronti a cogliere le occasioni date dalle agevolazioni per le aziende è seguire uno dei numerosi portali online che raccolgono in un unico posto l’insieme dei bandi per le imprese a disposizione.

Un’altra modalità per trovare i bandi è affidarsi a un consulente che, una volta venuto a conoscenza dei tuoi obiettivi, delle tue caratteristiche e di quelle della tua impresa, saprà indirizzarti verso le soluzioni più adatte a te. Prendi ad esempio noi di CorporateCredit; i nostri esperti sono aggiornati su tutti i bandi per le imprese e le agevolazioni erogate, pertanto possono individuare quelle più adatte a te e farsi anche carico dell’iter burocratico, sollevandoti quindi dallo stress della documentazione da prepaparare e della presentazione delle domande. Se anche tu vuoi provare ad accedere ai bandi per le imprese, chiedi una consulenza gratuita per individuare quelli più adatti alla tua azienda.

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