Smobilizzo crediti: cos’è, come funziona, perché è utile e come farlo

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Smobilizzo crediti: cos’è, come funziona, perché è utile e come farlo

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Sei in attesa di riscuotere dai tuoi clienti, ma vorresti ottenere il credito prima della naturale scadenza? Puoi utilizzare lo smobilizzo dei crediti, un particolare tipo di affidamento che ti consente di ottenere del credito anticipato sul saldo futuro delle tue fatture e non solo. È un’operazione abbastanza comune, che permette a te, l’imprenditore, di soddisfare immediatamente il bisogno di liquidità, dato che ti permette di convertire un incasso futuro in flusso di denaro presente. Vuoi scoprire come funziona e perché conviene il fido per lo smobilizzo crediti? Allora, continua a leggere questo articolo.

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Tempo di lettura stimato: 9 minuti

Cos’è lo smobilizzo di crediti 

Lo smobilizzo dei crediti ti consente di generare flussi di cassa positivi per la tua azienda, anticipando la scadenza dei tuoi crediti e rendendoli liquidi in breve tempo. Tramite un’anticipazione ottieni subito l’accredito delle somme, derivanti da operazioni di vendita con pagamento dilazionato verso la clientela, senza attendere la loro naturale scadenza. In questo modo disponi prima della liquidità di cui hai bisogno per la tua azienda. La banca può concedere, a tal fine, un fido ” a revoca”. Cosa significa?

Cos’è il fido a revoca?

Il fido a revoca consiste nell’apertura di una linea di credito in favore di un privato o di una impresa. Questa tipologia di fido è diversa dal prestito ed è revocabile in qualsiasi momento. Inoltre, prima di richiederlo devi sapere che :

  • puoi utilizzare fino all’ 80% del fido per non mostrare alla Centrale Rischi che sei in difficoltà creditizia;
  • ogni anno il tuo rating bancario viene valutato e analizzato per fare in modo che il fido sia confermato 
  • deve essere aperto in un’ottica di sostenibilità creditizia e non per pagare meno tasse. 

Ricapitolando, la modalità del fido a revoca per lo smobilizzo dei crediti, ti consente di trasformare in liquidità anticipata i crediti che hai verso un fornitore o un’altra impresa. Serve solo ed esclusivamente per migliorare i flussi di cassa e gestire i tuoi incassi commerciali.

Come può essere utilizzato lo smobilizzo crediti 

Tramite lo smobilizzo crediti puoi effettuare, ad esempio, lo sconto di portafoglio commerciale,  gli anticipi su ricevute bancarie e su fatture. Vediamole tutte nel dettaglio.

Sconto di portafoglio commerciale

Lo sconto di portafoglio commerciale è un contratto attraverso il quale l’istituto può anticipare alla tua impresa, l’importo di un credito certo, liquido ed esigibile da cambiali, assegni, tratte documentate (durante questa operazione ti vengono sottratti gli interessi). 

Anticipo di ricevute bancarie (Ri.BA) 

Lo smobilizzo di ricevute bancarie (Ri.Ba.elettroniche) crea immediata disponibilità dei crediti vantati nei confronti dei propri clienti. La ricevuta bancaria Ri.BA è uno strumento di pagamento che sottostà a fattura, quindi devi aver fatto una vendita ed emesso una fattura per ottenerlo. Se disponi di ricevute bancarie di cui sei creditore, il tuo istituto di credito le accoglie salvo buon fine. Quindi il responsabile del mancato pagamento dei tuoi clienti rimani sempre tu. 

La banca registra su un conto apposito e le gira sul tuo conto corrente, concedendoti l’utilizzo immediato delle somme accreditate. I vantaggi di utilizzare le ricevute bancarie (Ri.BA) derivano dalla loro stessa natura:

  1. nascono proprio per agevolare i pagamenti;
  2. fungono da attestazione di credito per far si che la banca possa concedere un anticipo dei tuoi crediti vantati;
  3. permettono di ottenere liquidità immediata relativa a crediti commerciali ad ampia scadenza; 
  4. riportano gli estremi dei due soggetti interessati, il numero di fattura cui fa riferimento, la somma da incassare e l’importo dovuto. Queste informazioni servono ad individuare il rapporto sottostante fra creditore e debitore. 

La durata dell’anticipo è collegata alla scadenza degli effetti presentati e resi disponibili con la clausola “salvo buon fine” che prevede l’addebito al cliente affidato degli importi non onorati dal debitore principale alla scadenza prevista. Infatti, lo smobilizzo crediti può essere con clausola “Al dopo incasso” oppure “Salvo buon fine” (SBF).

Dopo incasso: i dettagli dello smobilizzo con maggiori garanzie

In questo caso, il creditore ha maggiori garanzie che il pagamento vada in porto. Questo perché nel caso di mancata estinzione del debito ovvero del pagamento della ricevuta bancaria, la banca può agire in tre step progressivi:

  1. in un primo momento avviserà il debitore
  2. se il pagamento viene effettuato a distanza di pochi giorni, l’istituto di credito provvederà ad addebitare al debitore interessi e spese accessorie.
  3. Se invece, nonostante l’avviso, il debito non viene saldato, la banca procederà per vie legali alla riscossione dell’importo.
Come funziona lo smobilizzo “al dopo incasso”?

Anzitutto, devi compilare la fattura e successivamente la ricevuta bancaria (Ri.Ba.). La fattura viene inviata al debitore con la dicitura “seguirà Ri.Ba”. In questo modo il tuo debitore sa che dovrà effettuare il pagamento verso la banca e non verso il creditore. La Ricevuta Bancaria viene inviata alla propria banca, apponendo l’indicazione “valuta per l’incasso”. Così la stessa banca avviserà il debitore qualche giorno prima della scadenza. 

Il soggetto debitore, una volta ricevuto avviso da parte del proprio istituto di credito, è tenuto a effettuare il pagamento entro la scadenza indicata. Una volta effettuato il pagamento il debitore potrà ritirare la Ri.Ba., che essendo stata firmata dal creditore sarà considerata quietanza di avvenuto pagamento. La banca che ha riscosso il credito fornisce comunicazione alla banca del creditore di avvenuta riscossione e procederà poi a versare le somme riscosse alla banca del creditore o al creditore stesso. 

Salvo buon fine: il versamento anticipato te lo fa la banca

Con la clausola “Salvo Buon Fine”, ottieni il versamento anticipato della somma dovuta da un tuo fornitore direttamente dall’ente creditizio. In questo caso, essendo un anticipo vero e proprio l’importo incassato viene decurtato della commissione e degli interessi relativi al periodo tra il giorno d’anticipo e il presunto giorno di pagamento effettivo che dovrà essere effettuato dal tuo cliente.

Se il debitore non estingue il debito, ovvero non paga la fattura, devi restituire l’intero importo anticipato dalla tua banca assieme ad eventuali interessi e penali. Evita come la peste queste situazioni, perché oltre a costare tantissimo penalizzano in maniera sostanziale il tuo Rating e la tua affidabilità.

RID: i rapporti interbancari diretti

Può anche capitare il caso opposto. Se la tua impresa è il debitore come deve comportarsi? Puoi dovermi rivolgere ad una banca quando devi pagare le bollette o le utenze aziendali. In questo caso, la tua azienda autorizza preventivamente il proprio istituto di credito a pagare le fatture che arrivano da un determinato creditore (un ente) tramite i RID (rapporti Interbancari Diretti).

I RID sono un’apertura di credito in c/c accordata a un’azienda attraverso la cessione Salvo Buon Fine dei suoi creditori di fornitura, comprovati da fatture emesse in relazioni commerciali. Essendo sufficiente la semplice notifica, il debitore autorizza la banca ad effettuare il pagamento entro scadenza all’ente che eroga il servizio per proprio nome e conto. La banca deve comunicare all’ente erogante il servizio che dispone del mandato e che le fatture (bollette) devono essere recapitate.

Anticipo su fatture

Anche con questa forma di affidamento puoi rendere immediatamente liquidi i tuoi crediti commerciali rappresentati da fatture. La cessione del credito avviene con la clausola pro solvendo (vuol dire che il responsabile sei sempre tu anche se gli altri non pagano). L’anticipo fatture si basa su tre presupposti.

  1.  L’impresa deve avere preventivamente ottenuto un fido, il cui importo massimo è definito “cifra di castelletto” e che deve essere utilizzato a rotazione.
  2. L’auto liquidità dell’assegno
  3. L’impresa ha rispettato i termini di incasso previsti dalla legge (8 giorni per gli assegni “su piazza” e 15 giorni per gli assegni “fuori piazza”), 

Il titolo è protestabile affinché il beneficiario possa esercitare le opportune azioni. Anche se l’assegno non è protestabile, il beneficiario può comunque muoversi per le vie legali ritenute più opportune. La banca applica uno scarto di garanzia del 20/30% sull’importo della fattura, quindi non ti anticipa tutto l’importo. Nella pratica:

  • L’azienda affidata presenta alla banca la copia di una o più fatture, la cui scadenza non deve essere superiore a 120 giorni;
  • L’ufficio fidi verifica la capienza del castelletto anticipi su fatture e analizza l’affidabilità dei debitori ceduti;
  • Si procede alla cessione del credito compilando un modulo
  • L’azienda di credito mette a disposizione dell’impresa, l’ammontare delle fatture cedute diminuito della percentuale di scarto.
  • l’accredito delle somme relative avviene sugli anticipi su un conto transitorio fruttifero, detto “anticipi su fatture“ dove confluiranno anche le somme derivanti dai bonifici/giroconti disposti dai tuoi debitori;
  • in relazione alla movimentazione viene calcolato periodicamente un interesse sul conto corrente.

Per concludere, possono richiedere questo tipo di smobilizzo crediti le imprese, gli artigiani, le aziende del settore terziario clienti, i titolari di crediti di prossimo incasso comprovati da fatture e/o stati avanzamento lavori relativi a contratti d’appalto.

Come richiedere lo smobilizzo crediti

Con questa piccola guida sul tema dello smobilizzo dei crediti, ora avrai le idee chiare. Tuttavia, per l’operazione di smobilizzo dei crediti, devi comunque rivolgerti a un istituto di credito. Quindi, tieni presente che, dopo la pandemia, le banche devono seguire particolari processi burocratici per l’erogazione del credito alle imprese. Difficilmente riescono a rispondere con tempismo a tutte le richieste pervenute dalle imprese.

Una strada alternativa è affidarsi a una società esperta in mediazione del credito per PMI, come noi di CorporateCredit. Grazie a una rete di oltre 20 partner tra gli istituti di credito e il lavoro di un team di specialisti preparato, ti aiutiamo ad ottenere la liquidità che ti serve. Già più di 60 PMI si sono affidate alla nostra società. Se anche tu vuoi ottenere la tua prima consulenza gratuita, contattaci. 

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